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Gli artisti di Gorchlach: Pierre Lucat

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Eccoci nuovamente con “Gli artisti di Gorchlach” e con un nuovo volto protagonista della nostra fiction! Oggi vi parliamo di un poliedrico attore di teatro e di cinema, ma anche un amico con cui lavorare è sempre un grande piacere! Si divide tra Francia e Italia, sempre tonico e con il sorriso affronta ogni nuova avventura che sia cinema o sport, perchè lui, si, è un anche un brillante sportivo… valore aggiunto per un attore!

Nasce a Milano e cresce a Saint-Vincent in Valle d’Aosta, proprio qui nasce la sua precoce passione per al cinema, grazie alla manifestazione “Le Grolle d’Oro”.  Diplomato in Lingue e Letterature Straniere al Liceo “L. Binel”, si forma al mestiere d’attore seguendo un percorso che si è snodato tra Italia, Francia e Svizzera. Ha lavorato negli ultimi dieci anni nei più importanti teatri italiani e francesi sotto la direzione di Jean Louis Martinelli, Ricci/Forte, John Fulljames, Gabriel Alvarez, Chiara Guidi, Renaud Lescuyer, Dominique Lardenois e altri ancora… É stato interprete di primo piano in produzioni cinematografiche, televisive e in diversi spot di importanti brand internazionali; tra queste ricordiamo le più conosciute fiction targate RAI1 “Gino Bartali, l’Iintramontabile” e “Gigi Meroni – La Farfalla Granata” diretta da Paolo Poeti, “Un posto al Sole, coi fiocchi” puntata natalizia della fortunata serie di RAI 3, ha collaborato con il regista Fabio Cento, in veste di attore protagonista nel corto “Mud Lounges”, successivamente recita nella fiction “Cloclo” diretto da Florent Emilio Siri e nel 2014 la pellicola “A Quintet” di cui è co-protagonista e lo vedremo presto nella pellicola di prossima uscita nelle sale: la commedia “Press – Il film”.

Stiamo Parlando di Pierre Lucat attore che per noi di Gorchlach ha interpretato l’eccentrico Filippo il bello Re di Francia! Beh, noi lo abbiamo intervistato solo per voi…


mud lounges

1- Pierre Lucat, attore teatrale e televisivo, ma anche appassionato di pesca e di immersione, passione che ti ha visto protagonista in una recente trasmissione tv. In quale di queste vesti ti senti più libero di esprimerti, qualè il tuo trait d’union tra recitazione e sport?

Si, recentemente ho preso parte a due episodi della trasmissione: I Vagabondi della Pesca in Apnea. Non ero il protagonista, ma l’assistente di Fabrizio D’Agnano che produce e dirige questa serie di documentari arrivati alla 5a stagione sul canale Pesca TV di Sky. Ho seguito Fabrizio in acqua come operatore mentre lui pescava nelle acque della Corsica ed è stata un’esperienza nuova e molto molto stimolante. Per me il mare è lo specchio dell’anima e se si è in pace con se stessi, diventa un luogo di meditazione. Per quanto riguarda lo sport, beh ha avuto sempre una parte rilevante nel mio bagaglio di esperienze personali e non ho fatto altro che metterlo al servizio del mio mestiere di attore. Era già successo altre volte con la fiction su Bartali e lo spettacolo teatrale su Maurice Garin, il primo vincitore del Tour de France. Mi piacerebbe molto essere protagonista di un film biografico sul ciclista Garin, ma credo che non ne avrò mai la possibilità.

2- Progetti per il 2016 e/o progetti in cantiere!

A breve ( l’11 marzo) saro’ in scena al Teatro Comunale di Ventimiglia col monologo “Cloruro di Odio – Requiem per Aigues Mortes”. Lo spettacolo che è un requiem rock laico, rievoca i fatti che portarono al Massacro degli Italiani del 17 agosto 1893 nella cittadina provenzale. E’ nato grazie alla collaborazione con lo storico Enzo Barnabà ed è prodotto dal Groupe Approches, una compagnia francese con sede in Valle d’Aosta. Nella primo semestre del 2016 uscirà anche in sala distribuito da Istituto Luce il film PRESS, una commedia dai toni surreali diretta da Paolo Bertino e Alessandro Isetta. In questa pellicola interpreto un giovane politico rampante l’On Bernini , che si troverà implicato suo malgrado nelle rocambolesche vicende che vedono protagonisti Maurizio e Luca due giovani e spiantati giornalisti di una TV privata.

3- Cosa ti ha spinto a prendere parte all’avventura di Gorchlach?

I soldi!!! Scherzi a parte, la collaborazione con Fabio sul set di “Mud Lounges” è stata stimolante per la fiducia che Fabio ha riposto in me, lasciandomi plasmare il personaggio di Salvatore secondo una mia visione personale. Poi lavorare su film e personaggi storici mi piace particolarmente. Si puo’ uscire dai canoni recitativi minimalisti che il “contemporaneo” ha imposto, dando sfogo alla fantasia e attingendo anche a modelli recitativi a mio avviso più interessanti.

Pierre Lucat

4- Come hai vissuto l’esperienza sul set con il regista Fabio Cento il cast e la crew?

L’esperienza è stata breve, ma intensa. Fabio ha la capacità di circondarsi di persone che condividono il suo stesso entusiasmo per il progetto al quale lavorano. Nello specifico abbiamo girato le mie scene al Castello de La Tour de Villa, un ambiente suggestivo che mi ha aiutato nell’interpretazione di “Filippo il Bello”. Inoltre ho avuto come partner nella scena un collega veramente insolito. Avere un rapace vero appollaiato sulla mano (seppur protetta dal guanto), mi ha caricato di un’energia animalesca che ho cercato di mettere al servizio del personaggio.

5- Hai partecipato a diversi progetti del mondo cinematografico autoprodotto, qual’è il tuo rapporto/giudizio sul cinema indipendente? Credi abbia un potenziale? se si quale?

Il cinema autoprodotto ha un fortissimo potenziale che spesso manca a quello commerciale. Si tratta dell’entusiasmo che caratterizza la realizzazione del progetto. Inoltre il cinema indipendente dal punto di vista estetico puo’ permettersi di andare oltre all’orizzonte limitato che si pone per gran parte della produzione nazionale: ovvero quello dell’incasso.

6- Miti, leggende, storia. Questi sono alcuni degli elementi delle fondamenta di Gorchlach. Il tuo passato di bambino è mai stato influenzato da questi elementi?

Si assolutamente. Da bambino avevo uno spiccato senso del teatrale e mi capitava spesso di mascherarmi e mettere in scena per gioco storie che mi avevano impressionato e leggende, anche della tradizione valdostana. Una delle mie preferite era quella di San Martino e il diavolo, la leggenda che narra della fantastica costruzione del ponte di Pont Saint-Martin.

Pierre lucat garin

7- Hai interpretato molteplici ruoli in altrettanti numerosi generi, dalla commedia all’horror, fino ad arrivare allo storico/fantasy genere poco usuale in Italia. A quale genere sei più legato? Il genere fantasy proposto dal regista è nelle tue corde di attore?

Diciamolo una volta per tutte. Per me il Cinema con la C maiuscola è il cinema di genere. In particolare il Western. Pensa che alla tesina del diploma in 5a superiore avevo presentato una ricerca che indagava come si era evoluta la rappresentazione dei nativi americani nelle pellicole d’oltreoceano a partire dagli anni ’30 fino ai giorni nostri. Poi ho veramente un amore viscerale per i film di Sergio Leone. Come attore italiano son nato proprio nell’epoca sbagliata… Il genere fantasy mi piace molto, soprattutto quando è a tinte fosche. Come attore credo di prestarmi bene ai film di genere ed in costume. Fabio, quando giriamo un bel peplum ambientato ai tempi di Augusta Pretoria???

8- A quale ruolo interpretato sei più legato e perchè?

A quello di Louison Bobet nella fiction prodotta da RAI 1 su Bartali. Perché è stato il mio primo ruolo importante, per la storia che ha a che fare con una delle mie grandi passioni: il ciclismo. Non avrei mai pensato di vedermi alla televisione intento a scalare le salite alpine in maglia gialla! Perché mi ha portato a recitare con Pierfrancesco Favino un attore e una persona che stimo molto e last but not least perché le musiche del film sono di Morricone.

9- Parlando di Hollywood, a quale attore del grande schermo avresti voluto rubare il ruolo?

Se parlassimo di cinema italiano la risposta sarebbe stata diversa, ma pensando a Hollywood mi sarebbe piaciuto molto rubare il ruolo (anzi la carriera) ad Harrison Ford. In primis per Han Solo in Star Wars, poi quello di Deckard in Blade Runner, ma anche Indy non mi avrebbe fatto tanto schifo…secondo me, successo planetario a parte, Harrison Ford è un attore a cui non si riconosce abbastanza la bravura che in realtà ha. Nessun attore sa essere sarcastico e ironico come Ford. Un altro attore hollywoodiano che mi fa impazzire è Robert Duvall.

Pierre Lucat1

10- Citazioni preferite da film!

Lascio a voi trovare a quali film appartengono le citazioni… ahahahahah:

“Vedi, il mondo si divide in due categorie: chi ha la pistola carica e chi scava. Tu scavi.”

– Lei: “Ti amo”. Lui: “Lo so!”

– “Ahhhhhhhh ho mangiato come un maiale.” – “Pumba, ma tu sei un maiale.” – “Ah ?! Giusto…”

11- Il tuo tallone d’Achille!

Sono un goloso terribile!!! E anche a curiosità non scherzo…

12- Grazie Pierre! Saluta tutti a modo tuo!

Cari i miei ignurant, qual’è la città diciamo più… cicciuttella della Falle d’Aosta ? – Cordelia! Cordelia! – Bravi sbabbari afete studiato!

Grazie Pierre è stato un vero piacere!! Speriamo di rivederci presto sul prossimo set!


Se volete saperne di più sul nostro buon Pierre Lucat qui trovate la sua scheda IMDB e qui la sua pagina Facebook

Gli artisti di Gorchlach: Federico Mariotti

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Torniamo a parlare de “Gli Artisti di Gorchlach”! Riprendiamo la rubrica con una quarta intervista per farvi conoscere, questa volta, uno dei protagonisti in assoluto della nostra serie.

Inizia il suo percorso attoriale nel 2002 con i corsi di recitazione e doppiaggio della Scuola di Cinema “Immagina” di Firenze, continua la formazione con alcuni tra i più noti acting coach come; Ivana Chubbuck, Anna Strasberg e Juan Carlos Corazza. Segue i corsi di dizione e doppiaggio de “L’Accademia del doppiaggio” a cura di Roberto Pedicini e nel marzo 2014 viene ammesso al “Laboratorio Permanente: La verità dell’Attore” di Alessandro Prete a Roma dove attualmente continua la formazione. Lavora in produzioni indipendenti e non, teatro e spot-TV; Interpreta Napoleone Bonaparte nel corto “ELBA – Napoleon’s Legacy”, è Valus nel film fantasy-horror “The Iced Hunter” di Davide Cancila, è nel cast del film “Matrimoni e altri disastri” di N. Majo. Lo vediamo protagonista di numerosi corti horror tra cui; “Io sono morta” e “Anger of The Dead” di F. Picone. Ed è il volto di numerosi protagonisti di spot-TV di importanti brand; Koins Collection Mania, Impresa Semplice di Telecom Italia, Santa Margherita Pinot Grigio per gli Usa, McDonald’s World Cup 2010 e Genialloyd.

Dunque un poliedrico talento tutto toscano, un avventuriero che segue il suo sogno sin da bambino, nella realtà come nella finzione. Stiamo parlando dell’attore Federico Mariotti alias Gugliemo Corsaris protagonista maschile di Gorchlach!

Il nostro Indiana Jones made in Italy? …lo abbiamo intervistato per voi!


gorchlach the legend of cordelia Screenshot da “Gorchlach: the legend of Cordelia” di F. Cento

Ciao Federico! Nella nostra serie interpreti l’archeologo Guglielmo Corsaris, un Indiana Jones tutto italiano. Come hai affrontato l’interpretazione di questo personaggio? Quali sono i suoi punti di forza e i punti che hai in comune con lui?

Ciao a tutti! Un piacere per me fare questa bella chiacchierata insieme. Beh, già hai detto una parolina magica, anzi due, Indiana e poi Jones! Nell’ideale di tutti, quelle avventure sono ormai leggenda e poter dar vita a quel genere di personaggio è il sogno che diventa realtà, e non mi stancherò mai di dirlo. Interpretare Guglielmo Corsaris è un grande opportunità e un bella occasione di sperimentare e creare un personaggio vero a 360 gradi. Appena sono entrato nella squadra di Gorchlach, qualche tempo fa, ho iniziato a lavorare al personaggio con Fabio Cento, anche se nella sceneggiatura si capiva subito di che pasta fosse fatto, ho iniziato a fare delle proposte al regista e abbiamo vagliato quelle più interessanti e divertenti. Fabio e la sua Aegyptiacus Entertainment, mi ha fornito di materiale storico e tecnico, e abbiamo parlato a lungo della fabula che si intreccia nella serie. Per farmi entrare ancora di più nello spirito della storia mi ha portato a visitare dei fantastici luoghi della Valle d’Aosta che sarebbero stati i futuri set della serie, il castello di Issogne e quello di Graines per citarne alcuni e su uno scavo vero e proprio con gli archeologi al lavoro. Quelle atmosfere, suggestive, piene di storia mi sono entrate nel cuore e Corsaris stava prendendo forma. Sono partito, anzi, sono tornato poi a me, a quello che avrei potuto raccontare della mia vita attraverso e grazie a Guglielmo e da li è iniziato quel fantastico lavoro, artigianale, che mai si ferma, volto a creare un personaggio vero, che vive ogni tipo di situazione. Per me è l’eroe della porta accanto, estremamente normale, ma proprio per questo pronto a fare cose straordinarie, costi la sua stessa vita.

I punti di forza di Corsaris sono la curiosità e determinazione che ha nel cuore, vuole illuminare la realtà delle cose che scopre, e di quelle che intuisce l’esistenza e per le quali lotta per riportarle alla luce. E’ forte di molte convinzioni e idee seminate piano piano nel suo cuore da una persona fondamentale nella sua vita, la cui identità non si può ancora svelare ai nostri lettori. Corsaris è tanto maldestro quanto deciso, a volte impacciato ma tenace, empatico e pieno di intuizioni creative direi, burbero quanto basta, e nonostante tutto, nonostante gli ostacoli ama la vita e non si arrende. Ecco, questo mi accomuna a lui.

Per entrare nella parte il regista Fabio Cento vi ha voluto far vivere una giornata in un vero cantiere archeologico, a contatto con reperti e professionisti al lavoro. Pensi che questo abbia contribuito allo sviluppo del tuo personaggio? Se si in che modo?

Assolutamente si, questa esperienza ha dato un grande contributo. Come accennavo prima, Fabio ha organizzato per me e l’altra protagonista, Alice Lussiana Parente che è Rachel in Gorchlach, una visita su uno scavo aperto. E’ stata un’esperienza unica, non capita tutti i giorni, e per me era la prima volta, di poter accede ad un sito archeologico sul quale si stia lavorando, blindato ovviamente ai non addetti ai lavori. Quei fantastici professionisti sono stati molto disponibili, hanno risposto alle nostre domande e ci hanno spiegato come si procede su uno scavo, come si archivia, come si rispetta quel passato che riemerge. Corsaris poteva respirare quell’aria, e io potevo fare tesoro di quella giornata per tessere ancora meglio la sua storia e il suo modo di operare e muoversi su uno scavo. Sicuramente ho iniziato a guardare al mestiere dell’archeologo con uno sguardo più attento e nuovo.

elba2 Screenshot da “ELBA – Napoleon’s Legacy” de I Licaoni

Cosa ti ha spinto a prendere parte all’avventura di Gorchlach? come hai vissuto finora l’esperienza sul set con il regista Fabio Cento il cast e la crew?

Ecco perché ho detto che non mi stancherò di ripeterlo. Quando Fabio mi ha contattato, raccontato la storia e mi ha proposto il provino per essere Guglielmo Corsaris, ebbi subito la certezza che nell’aria c’era un progetto bellissimo, epico. Era la grande opportunità per realizzare un sogno, interpretare un archeologo. Accettai senza nessun dubbio e vinsi il provino. Quando è iniziata la lavorazione è stato un piacere conoscere Fabio e la sua Crew, abbiamo imparato a conoscerci lavorando e condividendo momenti fuori e dentro il set. E’ una collaborazione dinamica, di scambio, anche quando non sono in Valle continuiamo a lavorare a distanza. E’ una bella collaborazione quella con Fabio, creativa. Una volta, la sera prima di girare abbiamo scritto di getto una scena da integrare al primo episodio che ha delineato ancora di più il carattere di Corsaris, ed è stato molto bello e soddisfacente vedere come funzionava bene il giorno dopo sul set quando l’abbiamo girata. Non vi dico quanto abbiamo riso quando abbiamo rivisto le riprese! Detto, fatto, è molto bello lavorare così. La crew è fatta di bravi professionisti, c’è un bel clima sul set, tra gli attori e i tecnici, perché chi prende parte a Gorchlach, ho notato, che in primis porta l’entusiasmo di poter far parte di un progetto così avvincente e poi tanta voglia di fare. In più giriamo in posti bellissimi e condividiamo la determinazione di portare a casa un ottimo lavoro, i luoghi poi sono incantevoli. E’ un grande viaggio che condividiamo e di questo ne sono felice, questo è importante anche per Corsaris!

Miti, leggende, storia. Questi sono alcuni degli elementi delle fondamenta di Gorchlach. Il tuo passato di bambino e’ mai stato influenzato da questi elementi?

Beh, ti posso dire di essere sempre stato un sognatore. Da bambino, e ci faccio caso in questi tempi, hanno avuto un grande ascendente su di me storie avventurose, fantastiche, e il tema dello spazio mi ha sempre affascinato. Per me, come per molti bambini, era spontaneo farmi un kit di sopravvivenza, con bussola, temperino e borraccia. Lo sai, fino a qualche momento fa non me lo ricordavo nemmeno più! Si, avevo una sorta di sacca dell’esploratore. I miei zii mi portavano ad una grotta, poco distante da casa, e mi divertivo un sacco. Avevo anche una piccola collezione di minerali. In quegli anni sono cresciuto con film che, ora, mentre racconto, mi corre un brivido sulla pelle per le emozioni che mi hanno dato. La trilogia di Indiana Jones, I Goonies, Explores, La storia Infinita, Willow, Ritorno al Futuro, E.T., Highlander, Terminator, Gremlins, Corto Circuito, ma potrei continuare ancora. Sono storie che hanno alimentato la fantasia, che mi portavano nei posti dai quali non potevo prescindere, che mi facevano fantasticare e immedesimare in quelle storie. Forse hanno gettato i semi di quello che poi sarebbe diventato il mio lavoro, ho sempre amato il cinema e il mestiere dell’attore mi ha da sempre affascinato.

anger of the dead Screenshot da “Anger of the dead” di F. Picone

Sappiamo che proprio come Guglielmo ti piace buttarti a capofitto verso nuovi orizzonti! Ora ti stai dedicando a 360 gradi a quello che ormai per te e’ diventato un vero e proprio lavoro. Raccontaci un po’ il tuo percorso di formazione fino ad oggi.

Oggi come mai prima, mi rendo conto che questo mestiere, quello dell’attore, è un lavoro complesso e profondo, che necessita di dedizioni, passione e coraggio, che si evolve e matura come il buon vino ma solo se lavori ogni giorno su di te, e insieme ad un vero maestro che ti possa guidare nella conoscenza artistica di te stesso. Ma facciamo un passo indietro, di una ventina d’anni più o meno.. Cavolo non sono più un ragazzino! C’era una volta un ragazzetto, sedici anni più o meno, che si divertiva a prendere in ostaggio gli amici e i familiari per girare corti fatti in casa, e mi divertivo tantissimo. Qualche anno dopo, nel 2002 mi iscrivo alla Scuola di Cinema “Immagina” di Firenze, poi dal 2006 al 2009 ho continuato al “Teatro Studio Blu – Il Funaro” di Pistoia. Ho partecipato in quegli anni ai workshop intensivi di Ivana Chubbuck e Juan Carlos Corazza. Tra il 2012 e 2013 ho seguito i corsi de “L’Accademia del Doppiaggio” tenuti da due grandi doppiatori, Roberto Pedicini e Christian Iansante.  Ci sono state delle belle coincidenze grazie alle quali incontro Alessandro Prete, regista, autore e attore, il maestro che cercavo. Così dal marzo 2014 sono stato ammesso al suo “Laboratorio Permanente – La verità dell’Attore” a Roma. Li continuo a formarmi, e a perfezionarmi, con una continua ricerca sulla mia verità che mai potrà mancare, ed è un lavoro che tecnicamente non avrà mai fine come non ha fine l’evoluzione e la crescita personale, cose che per me sono l’unico cuore.

Hai interpretato ruoli molteplici, partendo dall’horror, fino ad arrivare all’avventura/fantasy genere poco usuale in Italia. A quale genere sei piu’ legato? Il genere avventura/fantasy è nelle tue corde di attore?

Quelli di cui mi parli sono generi che amo, e grazie a queste produzioni indipendenti ho potuto lavorare in contesti che altrimenti non avrei testato su di me, anche se in Italia il film di genere sta piano piano tornando al cinema. Devo dire che sono legato a tutti i lavori e i personaggi che ho avuto l’opportunità di fare, sono legato all’horror perché quei lavori hanno rappresentato l’occasione di farmi conoscere nel panorama indipendente, di poter essere chiamato per altri lavori e poter così passare al fantasy e all’avventura, genere che amo. Mi chiedi se il genere avventura/fantasy è nelle mie corde, posso dirti che mi piace tantissimo dare il duecento per cento, soprattutto quando si tratta di fare cose molto fisiche e di azione, il tutto però, parlando di Corsaris, deve essere condito dal suo fare un po’ impacciato che fa divertire. E se è nelle mie corde, mi auguro, lo diranno i nostri spettatori!

gorchlach the legend of cordelia 2 Screenshot da “Gorchlach: the legend of Cordelia” di F. Cento

Che cosa consigli ad un giovane attore italiano che vuole tentare la tua stessa strada?

Consiglio in primis di mantenersi sempre fedeli a se stessi, chiedersi e capire quale sia il motivo per il quale si vuole iniziare la carriera da attore. Detto quel si, bisogna sapere che ci vuole dedizione, pazienza e molta energia. Provare subito nelle scuole più importanti, e trovare poi il proprio maestro che possa mettere in luce il proprio essere e il proprio talento, unico e speciale. Lottare sempre, e cercare di lavorare sempre con i migliori. Infine mai arrendersi, avere fiducia, non sentirsi mai arrivati e incuriosirsi sempre.

Abbiamo fatto riferimento ad Indiana Jones… ma dicci, se tu avessi potuto, a quale attore del grande schermo avresti voluto rubare il ruolo?

Magari non ad uno solo, ma avrei messo la firma su un bel Martin McFly in “Ritorno al Futuro” e essere “L’avvocato del Diavolo”.

se fossi un film fantasy, quale saresti?

Sarei “La storia infinita” ma anche “Chi ha incastrato Roger Rabbit?”.

Federico Mariotti

due citazioni preferite da film!

Mi viene in mente: “Grande, Giove!” e il leggendario “Ehi, stai parlando con me?”

ora andiamo sull’improbabile: qual’e’ il tuo tallone d’Achille? E perche’?

Magari ne ho più di uno, soprattutto in questo meraviglioso mestiere si combatte sempre con le nostre insicurezze e limiti da superare. Direi che a volte il voler predeterminare prima dove voglio portare un’azione o una scena mi distrae dal qui e ora e mi fuorvia. Ma sto imparando a combatterlo. Sennò dove sta il gusto della sfida!

grazie Federico! Ora saluta tutti a modo tuo!

Grazie a voi tutti e a Fabio! Vi saluto cosi:

Il destino di una persona è già scritto nel suo cuore, impariamo ad ascoltarlo!

A Presto!


Siamo pronti per altre mille avventure Corsaris!

Se volete saperne di più sul nostro Federico Mariotti vi invitiamo a dare un occhio al suo sito ufficiale e alla sua scheda IMDb

Gli Artisti di Gorchlach: Tommaso De Tuddo

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Torna “Gli Artisti di Gorchlach” la rubrica che vi farà conoscere tutte le maestranze e i personaggi della nostra fiction! Riprendiamo con una seconda intervista fatta ad un volto noto della televisione e della pubblicità, new entry nel cast di “Gorchlach”, un viso che tutti ricordano protagonista negli spot pubblicitari dei più importanti brand internazionali, per citarne alcuni: Samsung, Big Babol, Vorwerk, Mattel, Misura Biscotti, Sammontana, Sky, Tim Uova Naturelle. Lo ricordiamo come nuovo volto del bambino Kinder&Ferrero in numerosissime pubblicità, ma soprattutto per lo spot che forse gli offre maggiore notorietà, quello di Immobiliare.it.

Nell’ambito della moda è modello per molti marchi come: Armani, Piazza Italia, Nero Giardini, Blu Kids, Bennet, Ellepi, partecipando nel 2014 come modello al Pitti Bimbo per la linea di Frankie Morello.

Insomma un vero e proprio piccolo divo, che ci ha regalato un set dal travolgente entusiasmo! Stiamo parlando del giovanissimo attore e modello Tommaso De Tuddo! Coinvolto dal regista Fabio Cento nell’ultimo set del mese luglio 2015, nelle vesti del protagonista Guglielmo Corsaris da bambino, personaggio interpretato nel presente dall’attore Federico Mariotti. La scena che vedrà partecipe il giovane Tommaso sarà un vero e proprio tributo del regista ai film di genere della fine degli anni 80, nonchè il primo set di fiction per Tommaso. Siamo entusiasti di averlo in squadra con noi e per questo vogliamo farvelo conoscere!


TOMMASO DE TUDDO 2 Tommaso De Tuddo nello spot di “Immobiliare.it” – Tutti i diritti riservati


Ciao Tommy! Raccontaci un po’ chi sei…

Ciao, ho nove anni e vivo a Milano e credo, come tanti altri miei coetanei, di aver sempre voglia di giocare e sperimentare cose nuove. Quando avevo sei anni, una signora al parco, ha fermato mia mamma perchè diceva che avevo un viso particolare. Al momento non ho ben capito lo scopo della loro coversazione. Da li a poco mi sono trovato a fare delle foto in degli studi fotografici e visto che già dell’età di due anni ero appassionato del pallone, mi dicevano che servivano per poi fare qualche foto con dei calciatori! Eh si perchè se no diversamente, essendo molto timido, non avrei posato!

Siamo curiosi di sapere, ti piace piu’ la scuola o lavorare per la pubblicita’?

La scuola mi piace per i compagni e per gli insegnanti che sono tutti veramente gentili e simpatici, studiare è faticoso e mi toglie tempo al gioco ma so che è molto importante! Lavorare per la pubblicità mi piace molto, mi piace poi vedere il risultato delle mie interpretazioni in tv e a volte rivedendomi mi sembro un altro!

Come reagiscono i tuoi compagni di classe e parenti vedendoti in TV? Ti riconoscono? Ti ha fermato mai nessuno per strada riconoscendoti?

I compagni di classe, gli amici e i conoscenti mi dicono spesso che mi hanno visto qua e là, mi cercano su You Tube per farmi vedere ad altri amici… io però ogni volta mi imbarazzo un pò perchè non so cosa dire e mi limito a sorridere. Se nessuno mi chiedo o dice qualcosa io non dico mai nulla perchè non mi piace vantarmi. Ogni tanto quando sono con mio nonno “manager” (mi accompagna quasi sempre lui sui set), mi fa un po’ imbarazzare perchè appena ha occasione dice che faccio alcune pubblicità in Tv. Da che è uscito lo spot di “Immobiliare.it” devo dire che in molti mi riconoscono o mi dicono: “questo bambino l’ho già visto!”

A che eta’ hai iniziato? Ti ricordi il tuo primo provino?

Avevo sei anni e il mio primo provino è stato per la pubblicità di “Sky on Demand”.Ero un po agitato e non sapevo bene cosa dovevo fare anche se la produzione è stata talmente attenta alle mie difficoltà emotive creandomi un ambiente agiato.

TOMMASO DE TUDDO 1 Tommaso De Tuddo in uno degli spot “Kinder & Ferrero” – Tutti i diritti riservati

Cosa vuoi fare da grande? Continuerai la carriera da attore e modello?

Ancora non ho idea di cosa vorrò o farò da grande, oggi posso dire che mi piace tanto giocare a calcio e mi piace anche recitare e immedesimarmi nei ruoli. Spesso quando guardo un film, e c’è un bambino, mi rivedo e immagino la scena e le mie espressioni al suo posto. Mi capita di fare dei selfie proprio per vedere la mia capacità espressiva legata alle mie emozioni.

Come hai reagito sapendo di entrare a far parte del cast di Gorchlach? Come ti sei trovato sul set?

La proposta del regista Fabio Cento mi è subito piaciuta, mi sono immaginato di far parte di una grande avventura! Le riprese sul set sono state all’insegna dell’allegria con una crew simpaticissima e travolgente.

Abbiamo scoperto che sei un grande amante degli animali, ti sei divertito con il cane “Tippo” sul set di Gorchlach?

Amo tantissimo tutti gli animali e in particolare i cani! Tippo è stato affettuoso e coccolone, ci siamo divertiti a lavorare insieme! Il nostro cane “Tibi” è morto quando io avevo quattro anni e ancora lo ricordo con piacere. Quando sarò più grande i miei genitori mi hanno promesso che mi regaleranno un altro golden retriver come il nostro “Tibi”

Saluta tutti i tuoi fan!

Ciao a tutti amici miei!! Tommy

Grazie Tommy! Sul set ci hai regalato un tornado di allegria e talento, speriamo di poter ripetere al piu’ presto!

Gli Artisti di Gorchlach: Federico Longhi

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Nasce “Gli Artisti di Gorchlach” una nuova e freschissima rubrica per farvi conoscere tutte le maestranze e i personaggi della nostra fiction! Inauguriamo oggi con un professionista dal travolgente entusiasmo e con cui non potevamo non lavorare egregiamente. Un baritono valdostano affermatosi a livello internazionale, vanta numerosi debutti a fianco di icone del Teatro lirico come Placido Domingo e Katia Ricciarelli, viene diretto da maestri e registi di fama internazionale ed è stato ospite come solista nei maggiori teatri italiani e stranieri.

Stiamo parlando di Federico Longhi, coinvolto dal regista Fabio Cento alla fine del 2013 come “Guest Star” del tema principale e della soundtrack di Gorchlach! Siamo onoratissimi di averlo in squadra e per questo lo abbiamo intervistato per voi!


federico longhi

Federico Longhi al Teatro Massimo di Palermo, nello spettacolo “bianco rosso e Verdi” di F. Micheli


Ciao Federico! Raccontaci un po’ chi e’ Federico Longhi nel mondo dello spettacolo, e chi e’ invece l’artista nella vita di ogni giorno…

“Fede” Longhi è un baritono, che gira, trottola in tutto il mondo, dando voce alle opere liriche alla musica da camera, al “Tango” e alla “Chanson Francaise” ormai da 20 anni, 1995/2015! Nella vita di ogni giorno appena posso ritorno a casa a Montjovet (AO), dove sono nato e dove ritrovo la famiglia e gli amici di sempre che mi permettono di vivere la vera realtà della vita!

Che cos’e’ per te la musica, e cosa vorresti trasmettere a chi ti ascolta?

Per me la musica è tutto, la musica è vita. Io cerco sempre di creare un legame tra musica e voce essendo un cantante, la musica è un altro mondo nel quale si possono intraprendere percorsi molto particolari. Ci offre l’opportunità di vivere delle emozioni uniche ed è un mezzo per arrivare a tutti i cuori e a tutte le persone che vogliono ascoltare, perchè esiste un filo conduttore che passa da me al pubblico. Sicuramente quello che voglio trasmettere attraverso la mia musica è la voglia di amore, di amicizia, quell’amore più elevato, quello di tutti i giorni, che esiste ma a volte non si percepisce. Trovare l’amore quello più assoluto, quello puro è una grande ricerca, che può avvenire per un credente, tramite la preghiera e per qualunque altra persona, può avvenire tramite la musica, un grande veicolo, un vero e proprio ponte.

Sei stato coinvolto in un ambizioso progetto cinematografico indipendente. Avresti mai pensato di prendere parte alla soundtrack di un film?

No! Ed è stata una bellissima esperienza mi sono divertito molto e grazie per avermi invitato a farlo!

federico longhi

Ti abbiamo messo alla prova dovendo cantare in latino, ripetendo piu’ volte la parola “Gor-sh-lak”, e dulcis in fundo… il tutto riproposto per quattro differenti tonalita’. Penso che uscito dallo studio, tu ci abbia odiati profondamente. Come hai vissuto l’esperienza?

No, anzi! All’inizio qualche perplessità non conoscendo la nuova composizione, poi è stato molto bello ed appagante poter sovraincidere tutte le voci, divertente e felice esperienza!

Un artista di fama internazionale, un grande viaggiatore, ma come parte della nostra crew, un uomo legato alle radici della propria regione natia. Qual’e’ il tuo rapporto con la Valle d’Aosta?

Beh è casa mia, dove sono nato e dove continuo a ritornare appena il lavoro me lo permette. Ritrovare i luoghi e gli amici di sempre, mai ci siamo persi! L’aria, la vita sana semplice fatta di piccole cose, ma molto importanti per me e per la mia carriera. A casa in grande relax mi riposo e studio nuove musiche, oppure riprendo opere o progetti già debuttati ma sempre in evoluzione artistica. Mai si finisce di scoprire, sempre in continua evoluzione.

Grazie Federico! Lavorare con persone come te, sempre con il sorriso, porta risultati incredibili, il “Main Theme” di Gorchlach ne e’ un esempio!

Se volete seguire Federico e scoprire la sua carriera professionale, > QUI < trovate il suo sito internet Ufficiale sempre aggiornato!

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