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Merchandising: work in progress

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Ebbene sì, avete capito bene, stiamo preparando in vista dell’anteprima Nazionale milanese il merchandising ufficiale marchiato Gorchlach: the legend of Cordelia ®. Starete pensando: “faranno le solite cineserie commerciali” e invece no! Pensate sbagliato! Scherzi a parte, i nostri gadget non vi deluderanno… sono pensati per essere originali ma soprattutto artigianali (Made in Italy) al 100%, ovvero studiati e realizzati da artigiani e artisti coinvolti nel progetto, per creare un oggetto particolare, utile e duraturo nel tempo che possa ricordarvi la nostra serie.

Oggi vi vogliamo anticipare ciò che potrete a breve prenotare su richiesta dal sito e trovare all’anteprima della nostra serie; stiamo parlando del cuore pietrificato di Idra, mostro a nove teste ucciso dal semidio Ercole, materia prima da cui nacque l’amuleto pagano “Gorchlach”. Proprio partendo da questo spunto abbiamo fatto creare a La Capanna della Strega i nostri ciondoli ufficiali, rigorosamente realizzati a mano dalla nostra partner, la poliedrica artista Diana “Diaz” Rigolino che ama autodefinirsi “artista confusionaria”, proprio come noi, ecco perchè ci è subito piaciuta!

Eccoveli qui in anteprima! #Gorchlach!


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Gli artisti di Gorchlach: Pierre Lucat

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Eccoci nuovamente con “Gli artisti di Gorchlach” e con un nuovo volto protagonista della nostra fiction! Oggi vi parliamo di un poliedrico attore di teatro e di cinema, ma anche un amico con cui lavorare è sempre un grande piacere! Si divide tra Francia e Italia, sempre tonico e con il sorriso affronta ogni nuova avventura che sia cinema o sport, perchè lui, si, è un anche un brillante sportivo… valore aggiunto per un attore!

Nasce a Milano e cresce a Saint-Vincent in Valle d’Aosta, proprio qui nasce la sua precoce passione per al cinema, grazie alla manifestazione “Le Grolle d’Oro”.  Diplomato in Lingue e Letterature Straniere al Liceo “L. Binel”, si forma al mestiere d’attore seguendo un percorso che si è snodato tra Italia, Francia e Svizzera. Ha lavorato negli ultimi dieci anni nei più importanti teatri italiani e francesi sotto la direzione di Jean Louis Martinelli, Ricci/Forte, John Fulljames, Gabriel Alvarez, Chiara Guidi, Renaud Lescuyer, Dominique Lardenois e altri ancora… É stato interprete di primo piano in produzioni cinematografiche, televisive e in diversi spot di importanti brand internazionali; tra queste ricordiamo le più conosciute fiction targate RAI1 “Gino Bartali, l’Iintramontabile” e “Gigi Meroni – La Farfalla Granata” diretta da Paolo Poeti, “Un posto al Sole, coi fiocchi” puntata natalizia della fortunata serie di RAI 3, ha collaborato con il regista Fabio Cento, in veste di attore protagonista nel corto “Mud Lounges”, successivamente recita nella fiction “Cloclo” diretto da Florent Emilio Siri e nel 2014 la pellicola “A Quintet” di cui è co-protagonista e lo vedremo presto nella pellicola di prossima uscita nelle sale: la commedia “Press – Il film”.

Stiamo Parlando di Pierre Lucat attore che per noi di Gorchlach ha interpretato l’eccentrico Filippo il bello Re di Francia! Beh, noi lo abbiamo intervistato solo per voi…


mud lounges

1- Pierre Lucat, attore teatrale e televisivo, ma anche appassionato di pesca e di immersione, passione che ti ha visto protagonista in una recente trasmissione tv. In quale di queste vesti ti senti più libero di esprimerti, qualè il tuo trait d’union tra recitazione e sport?

Si, recentemente ho preso parte a due episodi della trasmissione: I Vagabondi della Pesca in Apnea. Non ero il protagonista, ma l’assistente di Fabrizio D’Agnano che produce e dirige questa serie di documentari arrivati alla 5a stagione sul canale Pesca TV di Sky. Ho seguito Fabrizio in acqua come operatore mentre lui pescava nelle acque della Corsica ed è stata un’esperienza nuova e molto molto stimolante. Per me il mare è lo specchio dell’anima e se si è in pace con se stessi, diventa un luogo di meditazione. Per quanto riguarda lo sport, beh ha avuto sempre una parte rilevante nel mio bagaglio di esperienze personali e non ho fatto altro che metterlo al servizio del mio mestiere di attore. Era già successo altre volte con la fiction su Bartali e lo spettacolo teatrale su Maurice Garin, il primo vincitore del Tour de France. Mi piacerebbe molto essere protagonista di un film biografico sul ciclista Garin, ma credo che non ne avrò mai la possibilità.

2- Progetti per il 2016 e/o progetti in cantiere!

A breve ( l’11 marzo) saro’ in scena al Teatro Comunale di Ventimiglia col monologo “Cloruro di Odio – Requiem per Aigues Mortes”. Lo spettacolo che è un requiem rock laico, rievoca i fatti che portarono al Massacro degli Italiani del 17 agosto 1893 nella cittadina provenzale. E’ nato grazie alla collaborazione con lo storico Enzo Barnabà ed è prodotto dal Groupe Approches, una compagnia francese con sede in Valle d’Aosta. Nella primo semestre del 2016 uscirà anche in sala distribuito da Istituto Luce il film PRESS, una commedia dai toni surreali diretta da Paolo Bertino e Alessandro Isetta. In questa pellicola interpreto un giovane politico rampante l’On Bernini , che si troverà implicato suo malgrado nelle rocambolesche vicende che vedono protagonisti Maurizio e Luca due giovani e spiantati giornalisti di una TV privata.

3- Cosa ti ha spinto a prendere parte all’avventura di Gorchlach?

I soldi!!! Scherzi a parte, la collaborazione con Fabio sul set di “Mud Lounges” è stata stimolante per la fiducia che Fabio ha riposto in me, lasciandomi plasmare il personaggio di Salvatore secondo una mia visione personale. Poi lavorare su film e personaggi storici mi piace particolarmente. Si puo’ uscire dai canoni recitativi minimalisti che il “contemporaneo” ha imposto, dando sfogo alla fantasia e attingendo anche a modelli recitativi a mio avviso più interessanti.

Pierre Lucat

4- Come hai vissuto l’esperienza sul set con il regista Fabio Cento il cast e la crew?

L’esperienza è stata breve, ma intensa. Fabio ha la capacità di circondarsi di persone che condividono il suo stesso entusiasmo per il progetto al quale lavorano. Nello specifico abbiamo girato le mie scene al Castello de La Tour de Villa, un ambiente suggestivo che mi ha aiutato nell’interpretazione di “Filippo il Bello”. Inoltre ho avuto come partner nella scena un collega veramente insolito. Avere un rapace vero appollaiato sulla mano (seppur protetta dal guanto), mi ha caricato di un’energia animalesca che ho cercato di mettere al servizio del personaggio.

5- Hai partecipato a diversi progetti del mondo cinematografico autoprodotto, qual’è il tuo rapporto/giudizio sul cinema indipendente? Credi abbia un potenziale? se si quale?

Il cinema autoprodotto ha un fortissimo potenziale che spesso manca a quello commerciale. Si tratta dell’entusiasmo che caratterizza la realizzazione del progetto. Inoltre il cinema indipendente dal punto di vista estetico puo’ permettersi di andare oltre all’orizzonte limitato che si pone per gran parte della produzione nazionale: ovvero quello dell’incasso.

6- Miti, leggende, storia. Questi sono alcuni degli elementi delle fondamenta di Gorchlach. Il tuo passato di bambino è mai stato influenzato da questi elementi?

Si assolutamente. Da bambino avevo uno spiccato senso del teatrale e mi capitava spesso di mascherarmi e mettere in scena per gioco storie che mi avevano impressionato e leggende, anche della tradizione valdostana. Una delle mie preferite era quella di San Martino e il diavolo, la leggenda che narra della fantastica costruzione del ponte di Pont Saint-Martin.

Pierre lucat garin

7- Hai interpretato molteplici ruoli in altrettanti numerosi generi, dalla commedia all’horror, fino ad arrivare allo storico/fantasy genere poco usuale in Italia. A quale genere sei più legato? Il genere fantasy proposto dal regista è nelle tue corde di attore?

Diciamolo una volta per tutte. Per me il Cinema con la C maiuscola è il cinema di genere. In particolare il Western. Pensa che alla tesina del diploma in 5a superiore avevo presentato una ricerca che indagava come si era evoluta la rappresentazione dei nativi americani nelle pellicole d’oltreoceano a partire dagli anni ’30 fino ai giorni nostri. Poi ho veramente un amore viscerale per i film di Sergio Leone. Come attore italiano son nato proprio nell’epoca sbagliata… Il genere fantasy mi piace molto, soprattutto quando è a tinte fosche. Come attore credo di prestarmi bene ai film di genere ed in costume. Fabio, quando giriamo un bel peplum ambientato ai tempi di Augusta Pretoria???

8- A quale ruolo interpretato sei più legato e perchè?

A quello di Louison Bobet nella fiction prodotta da RAI 1 su Bartali. Perché è stato il mio primo ruolo importante, per la storia che ha a che fare con una delle mie grandi passioni: il ciclismo. Non avrei mai pensato di vedermi alla televisione intento a scalare le salite alpine in maglia gialla! Perché mi ha portato a recitare con Pierfrancesco Favino un attore e una persona che stimo molto e last but not least perché le musiche del film sono di Morricone.

9- Parlando di Hollywood, a quale attore del grande schermo avresti voluto rubare il ruolo?

Se parlassimo di cinema italiano la risposta sarebbe stata diversa, ma pensando a Hollywood mi sarebbe piaciuto molto rubare il ruolo (anzi la carriera) ad Harrison Ford. In primis per Han Solo in Star Wars, poi quello di Deckard in Blade Runner, ma anche Indy non mi avrebbe fatto tanto schifo…secondo me, successo planetario a parte, Harrison Ford è un attore a cui non si riconosce abbastanza la bravura che in realtà ha. Nessun attore sa essere sarcastico e ironico come Ford. Un altro attore hollywoodiano che mi fa impazzire è Robert Duvall.

Pierre Lucat1

10- Citazioni preferite da film!

Lascio a voi trovare a quali film appartengono le citazioni… ahahahahah:

“Vedi, il mondo si divide in due categorie: chi ha la pistola carica e chi scava. Tu scavi.”

– Lei: “Ti amo”. Lui: “Lo so!”

– “Ahhhhhhhh ho mangiato come un maiale.” – “Pumba, ma tu sei un maiale.” – “Ah ?! Giusto…”

11- Il tuo tallone d’Achille!

Sono un goloso terribile!!! E anche a curiosità non scherzo…

12- Grazie Pierre! Saluta tutti a modo tuo!

Cari i miei ignurant, qual’è la città diciamo più… cicciuttella della Falle d’Aosta ? – Cordelia! Cordelia! – Bravi sbabbari afete studiato!

Grazie Pierre è stato un vero piacere!! Speriamo di rivederci presto sul prossimo set!


Se volete saperne di più sul nostro buon Pierre Lucat qui trovate la sua scheda IMDB e qui la sua pagina Facebook

Studio Vezzoli il nostro ufficio stampa

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A poche settimane dall’inizio della pubblicizzazione del nostro progetto, con tantissime news e nuove collaborazioni, siamo orgogliosi di annunciare e dare il benvenuto nel Team di Gorchlach, all’ufficio stampa “Studio Vezzoli R-evolution” di Milano e alle responsabili Alessandra Vezzoli e Maria Paola Romeri, la nostra grande risorsa in quest’epica avventura!


studio vezzoli


Di cosa si occupa “Studio Vezzoli R-evolution”?

Da oltre trent’anni si occupa esclusivamente di comunicazione, uffici stampa e organizzazione eventi & festival nel settore cinematografico, nell’Home Entertainment e nell’editoria di settore. Grazie ad una profonda conoscenza dei meccanismi di settore unita alla consuetudine col sistema informazione/operatori/fruitori e con la stampa specializzata, Studio Vezzoli è diventato una struttura agile, versatile e di sperimentata efficienza, capace di plasmarsi sulle esigenze e sui progetti più particolari.

Anni di professionalità e la possibilità di avvalersi per ogni singolo progetto di una serie di collaboratori – giornalisti e addetti ai lavori – che operano e dialogano con la stampa usando medesimo linguaggio, strumenti e modus operandi, permettono allo Studio Vezzoli di essere tempestivo, funzionale, creativo e di avere costi competitivi.

(Fonte: www.studiovezzoli.com)

Gli artisti di Gorchlach: Alice Lussiana Parente

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Rieccoci con “Gli Artisti di Gorchlach”! Continuiamo la rubrica con una terza intervista per farvi conoscere, questa volta, uno dei protagonisti in assoluto della nostra serie.

Una talentuosa e spumeggiante attrice torinese, studia recitazione e danza sin dall’età di 9 anni, cominciando la sua formazione artistica all’età di soli 12 anni con la scuola “Il piccolo teatro d’arte”. Nel tempo frequenta numerose prestigiose scuole tra cui la London Academy of Music and Dramatic Art e nel 2014 la Stella Adler Studio of Acting di New York dove tutt’ora approfondisce la sua formazione e recitazione in lingua inglese.

Sono diversi i registi di cinema e teatro che la notano, e così già nel 2008 viene scelta per il ruolo di Annika nello lo spettacolo “Pippi Calzelunghe” per la regia di Fabrizio Angelini e la Supervisione di Gigi Proietti, lavora con Eugenio Allegri per lo spettacolo “Il Falso Magnifico” e con Ivan Fabio Perna dove interpreta Corie in “A piedi nudi nel parco”. Tra le sue ultime esperienze cinematografiche “Tutto parla di te” di Alina Marazzi, “Il Mistero di Dante” Louis Nero e “Richard the Lionheart” produzione italo-americana con il pluripremiato Malcolm McDowell.

Dunque un incredibile talento tutto torinese, una Lara Croft tutta italiana con cui lavorare è davvero un piacere! Stiamo parlando della nostra Alice Lussiana Parente alias Rachel Blackwood biondissima protagonista femminile di Gorchlach!

Siamo dannatamente orgogliosi di averla in squadra e per questo l’abbiamo intervistata per voi!


alice lussiana parente_gorchlach7 Screenshot dallo short film “L’Illusionista” (2013)


Ciao Alice! Nella nostra serie interpreti la sfacciata archeologa inglese Rachel Blackwood, grande amante dell’avventura. Come hai affrontato l’interpretazione di questo personaggio? Quali sono i tuoi punti di forza e i punti che hai in comune con lei?

Prima di tutto partendo dal testo. Ho un rapporto ossessivo con il copione. Ogni Battuta, ogni momento scritto o non, mi comunica qualcosa del personaggio. Mi piace crearne la storia, il passato, le origini, ma anche i sogni e le paure. Una volta terminato il mio personale background del personaggio cerco di arricchirlo con tante piccolo sfumature, adoro appuntare nel mio diario come il personaggio cammini, cosa mangi la mattina, come si vesta, insomma do il via libera alla mia immaginazione. Credo a questo punto giunga la parte più complessa, ovvero dar vita alle parole scritte. Abbiamo cominciato circa due anni fa le prime prove con il regista Fabio Cento e l’attore protagonista Federico Mariotti e tutto il processo è sempre stato molto naturale e organico.

Sicuramente le molte caratteristiche in comune con Rachel hanno aiutato moltissimo, come lei ho un forte senso di indipendenza (sono un spirito libero!) e non ho (quasi mai) avuto paura di lasciare tutto e partire per nuove avventure! Rachel è curiosa, attenta, mai superficiale, ironica ma anche un pò permalosa, forte ma indifesa.

Per entrare nella parte il regista Fabio Cento vi ha voluto far vivere una giornata in un vero cantiere archeologico, a contatto con reperti e professionisti al lavoro. Pensi che questo abbia contribuito allo sviluppo del tuo personaggio? Se si in che modo?

Direi in modo esponenziale! Non ho mai ringraziato abbastanza Fabio per averci dato questa occasione. Purtroppo in Italia non si dedica molto tempo alla preparazione del personaggio. Aver avuto la possibilità, in una produzione indipendente, di andare così a fondo nello studio, tanto da partecipare ad un vero è proprio scavo archeologico, è stata un’esperienza meravigliosa. Non solo mi ha aiutata come attrice ma è stata anche una bellissima e gratificante esperienza personale. Ho sempre adorato l’archeologia! Ricordo di aver letteralmente subissato di domande l’archeologa che ci ha guidati negli scavi, insomma, proprio alla Rachel!

Sei la bionda per eccellenza nel cast di Gorchlach… Ma a quale bionda del grande schermo avresti voluto rubare il ruolo?

Uhhh, troppe troppe. Cate Blanchett in Elizabeth, Rosamund Pike in Gone Girl e Renée Zellweger in Bridget Jones …tanto per cominciare!

Cosa ti ha spinto a prendere parte al l’avventura di Gorchlach? come hai vissuto finora l’esperienza sul set con il regista, il cast e la crew?

Sono rimasta da subito colpita dal progetto che racchiude un pò tutto quello che amo del cinema: l’avventura, il fantasy, una forte protagonista femminile, ma anche il grande affiatamento che si è creato con Fabio e Charles e con tutta la crew. Gorchlach è una grande famiglia e sono fiera di farne parte.


alice lussiana parente_gorchlach6

Proprio come Rachel sappiamo che ami viaggiare, non solo per diletto ma soprattutto per lavoro. Infatti il tuo percorso da attrice ti ha portata a dall’altro capo del mondo entrando a far parte di un’importantissima scuola America, sogno di ogni attore, la “Stella Adler” di New York. Facendo qualche passo indietro, cosa ti ha portata in principio nella grande mela? Come vivi questa grandissima opportunità negli States?

In principio era il sogno di studiare a New York (sono cresciuta con Fame e Chorus Line). La mia avventura sarebbe dovuta durare solo tre mesi, il tempo di partecipare al seminario estivo alla Stella Adler. È stato proprio durante questo periodo che mi sono innamorata della tecnica della scuola e che ho deciso di tentare l’audizione per l’accademia.

Dopo pochi giorni dall’audizione ho ricevuto la mail che mi comunicava l’ammissione al primo anno e da quel momento la mia avventura di tre mesi si è trasformata in due anni! Da allora è stato una corsa senza tregua. New York è una città meravigliosa ma terribile allo stesso tempo. È sicuramente un campo di battaglia dove “chi si ferma è perduto”. Ovviamente per me è una grandissima occasione e sto cercando di sfruttare al meglio tutta questa esperienza; sto “rubando” il più possibile di tutti i miei insegnanti e dai miei compagni.

Tornando al “Bel Paese”, come ha influenzato il tuo percorso formativo l’Italia? In rapporto agli States, pensi che esistano scuole italiane capaci di formare un buon attore a 360 gradi? Ormai sei una Newyorkese a tutti gli effetti, ma ora siamo curiosi… Ti manca un po’ l’Italia? Se si, che cosa in particolare?

Sono stata molto fortunata, ho iniziato a studiare all’età di 12 anni e ho trovato lungo il mio percorso moltissimi insegnanti validi che mi hanno dato la possibilità di acquisire una solida tecnica di base. Più di tutto è stato fondamentale per me l’aver cominciato a confrontarmi con il mondo del lavoro molto giovane, a 16 anni il mio primo film a 18 il mio primo spettacolo professionale. Il lavoro è stata la mia palestra principale.

Non ho avuto un percorso accademico in Italia e pertanto non mi sento di poter dare un giudizio a riguardo, non dobbiamo dimenticarci che anche nel nostro paese ci sono insegnanti di ottimo livello. A me personalmente piace molto il metodo “Americano” tuttavia credo che sia più un approfondimento, le vere basi le ho avute in Italia con la commedia dell’arte, con la tragedia greca ecc.. Sembrerà strano, ma non mi sento una newyorkese per nulla! Adoro la città ma ancora adesso, dopo un anno, a volte mi sento persa in questa giungla metropolitana dove non c’è tempo di fermarsi.

Mi manca L’Italia, mi manca l’aria, le persone, il calore, la spensieratezza, l’arte… Sicuramente ci sono moltissime cose che non mi mancano, ma a volte mi sento un pò come Lucia nei promessi sposi, saluto i monti dall’aereo ogni volta che l’aereo decolla.


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Che cosa consigli ad un giovane attore italiano che vuole tentare la tua stessa strada?

Di non fermarsi mai, non importa dove porti il cammino: in Italia o all’estero. Di farsi tante domande e di reagire, anche se si hanno solo NO di fronte. Di lavorare, lavorare tanto, studiare, di svegliarsi la mattina e lavorare su un testo, di fare tante audizioni, di rubare da chiunque, di nutrisi di libri, viaggi, film, persone ma soprattutto di darsi la possibilità di sognare e tentare perchè “solo chi sogna può volare”.

Se fossi un film fantasy, quale saresti?

Sicuramente “Labyrinth”!

Citazioni preferite da film?

“Da un grande potere derivano grandi responsabilità” (Spiderman)

“Non leggiamo e scriviamo poesie perché è carino: noi leggiamo e scriviamo poesie perché siamo membri della razza umana; e la razza umana è piena di passione” (L’attimo fuggente)

“ahhh ma allora è lui il rapigatto” (Gli aristogatti)

Chiudiamo con una domanda improbabile: qual’e’ il tuo tallone d’Achille?

Sono piuttosto permalosa e non so resistere ad un gelato menta e nocciola, proprio non posso…

Grazie alice! Ora saluta tutti a modo tuo!

Un saluto dalla grande mela e mi raccomando seguite Gorchlach, altrimenti mi toccherà re- interpretare tutti i film sopra citati! Cheers


Aspettiamo con ansia il tuo ritorno dagli States per nuove avventure!!

Se volete saperne di più sulla nostra Alice Lussiana Parente vi invitiamo a dare un occhio al suo Showreel e alla sua scheda IMDb >QUI<


     

Gli Artisti di Gorchlach: Tommaso De Tuddo

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Torna “Gli Artisti di Gorchlach” la rubrica che vi farà conoscere tutte le maestranze e i personaggi della nostra fiction! Riprendiamo con una seconda intervista fatta ad un volto noto della televisione e della pubblicità, new entry nel cast di “Gorchlach”, un viso che tutti ricordano protagonista negli spot pubblicitari dei più importanti brand internazionali, per citarne alcuni: Samsung, Big Babol, Vorwerk, Mattel, Misura Biscotti, Sammontana, Sky, Tim Uova Naturelle. Lo ricordiamo come nuovo volto del bambino Kinder&Ferrero in numerosissime pubblicità, ma soprattutto per lo spot che forse gli offre maggiore notorietà, quello di Immobiliare.it.

Nell’ambito della moda è modello per molti marchi come: Armani, Piazza Italia, Nero Giardini, Blu Kids, Bennet, Ellepi, partecipando nel 2014 come modello al Pitti Bimbo per la linea di Frankie Morello.

Insomma un vero e proprio piccolo divo, che ci ha regalato un set dal travolgente entusiasmo! Stiamo parlando del giovanissimo attore e modello Tommaso De Tuddo! Coinvolto dal regista Fabio Cento nell’ultimo set del mese luglio 2015, nelle vesti del protagonista Guglielmo Corsaris da bambino, personaggio interpretato nel presente dall’attore Federico Mariotti. La scena che vedrà partecipe il giovane Tommaso sarà un vero e proprio tributo del regista ai film di genere della fine degli anni 80, nonchè il primo set di fiction per Tommaso. Siamo entusiasti di averlo in squadra con noi e per questo vogliamo farvelo conoscere!


TOMMASO DE TUDDO 2 Tommaso De Tuddo nello spot di “Immobiliare.it” – Tutti i diritti riservati


Ciao Tommy! Raccontaci un po’ chi sei…

Ciao, ho nove anni e vivo a Milano e credo, come tanti altri miei coetanei, di aver sempre voglia di giocare e sperimentare cose nuove. Quando avevo sei anni, una signora al parco, ha fermato mia mamma perchè diceva che avevo un viso particolare. Al momento non ho ben capito lo scopo della loro coversazione. Da li a poco mi sono trovato a fare delle foto in degli studi fotografici e visto che già dell’età di due anni ero appassionato del pallone, mi dicevano che servivano per poi fare qualche foto con dei calciatori! Eh si perchè se no diversamente, essendo molto timido, non avrei posato!

Siamo curiosi di sapere, ti piace piu’ la scuola o lavorare per la pubblicita’?

La scuola mi piace per i compagni e per gli insegnanti che sono tutti veramente gentili e simpatici, studiare è faticoso e mi toglie tempo al gioco ma so che è molto importante! Lavorare per la pubblicità mi piace molto, mi piace poi vedere il risultato delle mie interpretazioni in tv e a volte rivedendomi mi sembro un altro!

Come reagiscono i tuoi compagni di classe e parenti vedendoti in TV? Ti riconoscono? Ti ha fermato mai nessuno per strada riconoscendoti?

I compagni di classe, gli amici e i conoscenti mi dicono spesso che mi hanno visto qua e là, mi cercano su You Tube per farmi vedere ad altri amici… io però ogni volta mi imbarazzo un pò perchè non so cosa dire e mi limito a sorridere. Se nessuno mi chiedo o dice qualcosa io non dico mai nulla perchè non mi piace vantarmi. Ogni tanto quando sono con mio nonno “manager” (mi accompagna quasi sempre lui sui set), mi fa un po’ imbarazzare perchè appena ha occasione dice che faccio alcune pubblicità in Tv. Da che è uscito lo spot di “Immobiliare.it” devo dire che in molti mi riconoscono o mi dicono: “questo bambino l’ho già visto!”

A che eta’ hai iniziato? Ti ricordi il tuo primo provino?

Avevo sei anni e il mio primo provino è stato per la pubblicità di “Sky on Demand”.Ero un po agitato e non sapevo bene cosa dovevo fare anche se la produzione è stata talmente attenta alle mie difficoltà emotive creandomi un ambiente agiato.

TOMMASO DE TUDDO 1 Tommaso De Tuddo in uno degli spot “Kinder & Ferrero” – Tutti i diritti riservati

Cosa vuoi fare da grande? Continuerai la carriera da attore e modello?

Ancora non ho idea di cosa vorrò o farò da grande, oggi posso dire che mi piace tanto giocare a calcio e mi piace anche recitare e immedesimarmi nei ruoli. Spesso quando guardo un film, e c’è un bambino, mi rivedo e immagino la scena e le mie espressioni al suo posto. Mi capita di fare dei selfie proprio per vedere la mia capacità espressiva legata alle mie emozioni.

Come hai reagito sapendo di entrare a far parte del cast di Gorchlach? Come ti sei trovato sul set?

La proposta del regista Fabio Cento mi è subito piaciuta, mi sono immaginato di far parte di una grande avventura! Le riprese sul set sono state all’insegna dell’allegria con una crew simpaticissima e travolgente.

Abbiamo scoperto che sei un grande amante degli animali, ti sei divertito con il cane “Tippo” sul set di Gorchlach?

Amo tantissimo tutti gli animali e in particolare i cani! Tippo è stato affettuoso e coccolone, ci siamo divertiti a lavorare insieme! Il nostro cane “Tibi” è morto quando io avevo quattro anni e ancora lo ricordo con piacere. Quando sarò più grande i miei genitori mi hanno promesso che mi regaleranno un altro golden retriver come il nostro “Tibi”

Saluta tutti i tuoi fan!

Ciao a tutti amici miei!! Tommy

Grazie Tommy! Sul set ci hai regalato un tornado di allegria e talento, speriamo di poter ripetere al piu’ presto!

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