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Gli artisti di Gorchlach: Federico Mariotti

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Torniamo a parlare de “Gli Artisti di Gorchlach”! Riprendiamo la rubrica con una quarta intervista per farvi conoscere, questa volta, uno dei protagonisti in assoluto della nostra serie.

Inizia il suo percorso attoriale nel 2002 con i corsi di recitazione e doppiaggio della Scuola di Cinema “Immagina” di Firenze, continua la formazione con alcuni tra i più noti acting coach come; Ivana Chubbuck, Anna Strasberg e Juan Carlos Corazza. Segue i corsi di dizione e doppiaggio de “L’Accademia del doppiaggio” a cura di Roberto Pedicini e nel marzo 2014 viene ammesso al “Laboratorio Permanente: La verità dell’Attore” di Alessandro Prete a Roma dove attualmente continua la formazione. Lavora in produzioni indipendenti e non, teatro e spot-TV; Interpreta Napoleone Bonaparte nel corto “ELBA – Napoleon’s Legacy”, è Valus nel film fantasy-horror “The Iced Hunter” di Davide Cancila, è nel cast del film “Matrimoni e altri disastri” di N. Majo. Lo vediamo protagonista di numerosi corti horror tra cui; “Io sono morta” e “Anger of The Dead” di F. Picone. Ed è il volto di numerosi protagonisti di spot-TV di importanti brand; Koins Collection Mania, Impresa Semplice di Telecom Italia, Santa Margherita Pinot Grigio per gli Usa, McDonald’s World Cup 2010 e Genialloyd.

Dunque un poliedrico talento tutto toscano, un avventuriero che segue il suo sogno sin da bambino, nella realtà come nella finzione. Stiamo parlando dell’attore Federico Mariotti alias Gugliemo Corsaris protagonista maschile di Gorchlach!

Il nostro Indiana Jones made in Italy? …lo abbiamo intervistato per voi!


gorchlach the legend of cordelia Screenshot da “Gorchlach: the legend of Cordelia” di F. Cento

Ciao Federico! Nella nostra serie interpreti l’archeologo Guglielmo Corsaris, un Indiana Jones tutto italiano. Come hai affrontato l’interpretazione di questo personaggio? Quali sono i suoi punti di forza e i punti che hai in comune con lui?

Ciao a tutti! Un piacere per me fare questa bella chiacchierata insieme. Beh, già hai detto una parolina magica, anzi due, Indiana e poi Jones! Nell’ideale di tutti, quelle avventure sono ormai leggenda e poter dar vita a quel genere di personaggio è il sogno che diventa realtà, e non mi stancherò mai di dirlo. Interpretare Guglielmo Corsaris è un grande opportunità e un bella occasione di sperimentare e creare un personaggio vero a 360 gradi. Appena sono entrato nella squadra di Gorchlach, qualche tempo fa, ho iniziato a lavorare al personaggio con Fabio Cento, anche se nella sceneggiatura si capiva subito di che pasta fosse fatto, ho iniziato a fare delle proposte al regista e abbiamo vagliato quelle più interessanti e divertenti. Fabio e la sua Aegyptiacus Entertainment, mi ha fornito di materiale storico e tecnico, e abbiamo parlato a lungo della fabula che si intreccia nella serie. Per farmi entrare ancora di più nello spirito della storia mi ha portato a visitare dei fantastici luoghi della Valle d’Aosta che sarebbero stati i futuri set della serie, il castello di Issogne e quello di Graines per citarne alcuni e su uno scavo vero e proprio con gli archeologi al lavoro. Quelle atmosfere, suggestive, piene di storia mi sono entrate nel cuore e Corsaris stava prendendo forma. Sono partito, anzi, sono tornato poi a me, a quello che avrei potuto raccontare della mia vita attraverso e grazie a Guglielmo e da li è iniziato quel fantastico lavoro, artigianale, che mai si ferma, volto a creare un personaggio vero, che vive ogni tipo di situazione. Per me è l’eroe della porta accanto, estremamente normale, ma proprio per questo pronto a fare cose straordinarie, costi la sua stessa vita.

I punti di forza di Corsaris sono la curiosità e determinazione che ha nel cuore, vuole illuminare la realtà delle cose che scopre, e di quelle che intuisce l’esistenza e per le quali lotta per riportarle alla luce. E’ forte di molte convinzioni e idee seminate piano piano nel suo cuore da una persona fondamentale nella sua vita, la cui identità non si può ancora svelare ai nostri lettori. Corsaris è tanto maldestro quanto deciso, a volte impacciato ma tenace, empatico e pieno di intuizioni creative direi, burbero quanto basta, e nonostante tutto, nonostante gli ostacoli ama la vita e non si arrende. Ecco, questo mi accomuna a lui.

Per entrare nella parte il regista Fabio Cento vi ha voluto far vivere una giornata in un vero cantiere archeologico, a contatto con reperti e professionisti al lavoro. Pensi che questo abbia contribuito allo sviluppo del tuo personaggio? Se si in che modo?

Assolutamente si, questa esperienza ha dato un grande contributo. Come accennavo prima, Fabio ha organizzato per me e l’altra protagonista, Alice Lussiana Parente che è Rachel in Gorchlach, una visita su uno scavo aperto. E’ stata un’esperienza unica, non capita tutti i giorni, e per me era la prima volta, di poter accede ad un sito archeologico sul quale si stia lavorando, blindato ovviamente ai non addetti ai lavori. Quei fantastici professionisti sono stati molto disponibili, hanno risposto alle nostre domande e ci hanno spiegato come si procede su uno scavo, come si archivia, come si rispetta quel passato che riemerge. Corsaris poteva respirare quell’aria, e io potevo fare tesoro di quella giornata per tessere ancora meglio la sua storia e il suo modo di operare e muoversi su uno scavo. Sicuramente ho iniziato a guardare al mestiere dell’archeologo con uno sguardo più attento e nuovo.

elba2 Screenshot da “ELBA – Napoleon’s Legacy” de I Licaoni

Cosa ti ha spinto a prendere parte all’avventura di Gorchlach? come hai vissuto finora l’esperienza sul set con il regista Fabio Cento il cast e la crew?

Ecco perché ho detto che non mi stancherò di ripeterlo. Quando Fabio mi ha contattato, raccontato la storia e mi ha proposto il provino per essere Guglielmo Corsaris, ebbi subito la certezza che nell’aria c’era un progetto bellissimo, epico. Era la grande opportunità per realizzare un sogno, interpretare un archeologo. Accettai senza nessun dubbio e vinsi il provino. Quando è iniziata la lavorazione è stato un piacere conoscere Fabio e la sua Crew, abbiamo imparato a conoscerci lavorando e condividendo momenti fuori e dentro il set. E’ una collaborazione dinamica, di scambio, anche quando non sono in Valle continuiamo a lavorare a distanza. E’ una bella collaborazione quella con Fabio, creativa. Una volta, la sera prima di girare abbiamo scritto di getto una scena da integrare al primo episodio che ha delineato ancora di più il carattere di Corsaris, ed è stato molto bello e soddisfacente vedere come funzionava bene il giorno dopo sul set quando l’abbiamo girata. Non vi dico quanto abbiamo riso quando abbiamo rivisto le riprese! Detto, fatto, è molto bello lavorare così. La crew è fatta di bravi professionisti, c’è un bel clima sul set, tra gli attori e i tecnici, perché chi prende parte a Gorchlach, ho notato, che in primis porta l’entusiasmo di poter far parte di un progetto così avvincente e poi tanta voglia di fare. In più giriamo in posti bellissimi e condividiamo la determinazione di portare a casa un ottimo lavoro, i luoghi poi sono incantevoli. E’ un grande viaggio che condividiamo e di questo ne sono felice, questo è importante anche per Corsaris!

Miti, leggende, storia. Questi sono alcuni degli elementi delle fondamenta di Gorchlach. Il tuo passato di bambino e’ mai stato influenzato da questi elementi?

Beh, ti posso dire di essere sempre stato un sognatore. Da bambino, e ci faccio caso in questi tempi, hanno avuto un grande ascendente su di me storie avventurose, fantastiche, e il tema dello spazio mi ha sempre affascinato. Per me, come per molti bambini, era spontaneo farmi un kit di sopravvivenza, con bussola, temperino e borraccia. Lo sai, fino a qualche momento fa non me lo ricordavo nemmeno più! Si, avevo una sorta di sacca dell’esploratore. I miei zii mi portavano ad una grotta, poco distante da casa, e mi divertivo un sacco. Avevo anche una piccola collezione di minerali. In quegli anni sono cresciuto con film che, ora, mentre racconto, mi corre un brivido sulla pelle per le emozioni che mi hanno dato. La trilogia di Indiana Jones, I Goonies, Explores, La storia Infinita, Willow, Ritorno al Futuro, E.T., Highlander, Terminator, Gremlins, Corto Circuito, ma potrei continuare ancora. Sono storie che hanno alimentato la fantasia, che mi portavano nei posti dai quali non potevo prescindere, che mi facevano fantasticare e immedesimare in quelle storie. Forse hanno gettato i semi di quello che poi sarebbe diventato il mio lavoro, ho sempre amato il cinema e il mestiere dell’attore mi ha da sempre affascinato.

anger of the dead Screenshot da “Anger of the dead” di F. Picone

Sappiamo che proprio come Guglielmo ti piace buttarti a capofitto verso nuovi orizzonti! Ora ti stai dedicando a 360 gradi a quello che ormai per te e’ diventato un vero e proprio lavoro. Raccontaci un po’ il tuo percorso di formazione fino ad oggi.

Oggi come mai prima, mi rendo conto che questo mestiere, quello dell’attore, è un lavoro complesso e profondo, che necessita di dedizioni, passione e coraggio, che si evolve e matura come il buon vino ma solo se lavori ogni giorno su di te, e insieme ad un vero maestro che ti possa guidare nella conoscenza artistica di te stesso. Ma facciamo un passo indietro, di una ventina d’anni più o meno.. Cavolo non sono più un ragazzino! C’era una volta un ragazzetto, sedici anni più o meno, che si divertiva a prendere in ostaggio gli amici e i familiari per girare corti fatti in casa, e mi divertivo tantissimo. Qualche anno dopo, nel 2002 mi iscrivo alla Scuola di Cinema “Immagina” di Firenze, poi dal 2006 al 2009 ho continuato al “Teatro Studio Blu – Il Funaro” di Pistoia. Ho partecipato in quegli anni ai workshop intensivi di Ivana Chubbuck e Juan Carlos Corazza. Tra il 2012 e 2013 ho seguito i corsi de “L’Accademia del Doppiaggio” tenuti da due grandi doppiatori, Roberto Pedicini e Christian Iansante.  Ci sono state delle belle coincidenze grazie alle quali incontro Alessandro Prete, regista, autore e attore, il maestro che cercavo. Così dal marzo 2014 sono stato ammesso al suo “Laboratorio Permanente – La verità dell’Attore” a Roma. Li continuo a formarmi, e a perfezionarmi, con una continua ricerca sulla mia verità che mai potrà mancare, ed è un lavoro che tecnicamente non avrà mai fine come non ha fine l’evoluzione e la crescita personale, cose che per me sono l’unico cuore.

Hai interpretato ruoli molteplici, partendo dall’horror, fino ad arrivare all’avventura/fantasy genere poco usuale in Italia. A quale genere sei piu’ legato? Il genere avventura/fantasy è nelle tue corde di attore?

Quelli di cui mi parli sono generi che amo, e grazie a queste produzioni indipendenti ho potuto lavorare in contesti che altrimenti non avrei testato su di me, anche se in Italia il film di genere sta piano piano tornando al cinema. Devo dire che sono legato a tutti i lavori e i personaggi che ho avuto l’opportunità di fare, sono legato all’horror perché quei lavori hanno rappresentato l’occasione di farmi conoscere nel panorama indipendente, di poter essere chiamato per altri lavori e poter così passare al fantasy e all’avventura, genere che amo. Mi chiedi se il genere avventura/fantasy è nelle mie corde, posso dirti che mi piace tantissimo dare il duecento per cento, soprattutto quando si tratta di fare cose molto fisiche e di azione, il tutto però, parlando di Corsaris, deve essere condito dal suo fare un po’ impacciato che fa divertire. E se è nelle mie corde, mi auguro, lo diranno i nostri spettatori!

gorchlach the legend of cordelia 2 Screenshot da “Gorchlach: the legend of Cordelia” di F. Cento

Che cosa consigli ad un giovane attore italiano che vuole tentare la tua stessa strada?

Consiglio in primis di mantenersi sempre fedeli a se stessi, chiedersi e capire quale sia il motivo per il quale si vuole iniziare la carriera da attore. Detto quel si, bisogna sapere che ci vuole dedizione, pazienza e molta energia. Provare subito nelle scuole più importanti, e trovare poi il proprio maestro che possa mettere in luce il proprio essere e il proprio talento, unico e speciale. Lottare sempre, e cercare di lavorare sempre con i migliori. Infine mai arrendersi, avere fiducia, non sentirsi mai arrivati e incuriosirsi sempre.

Abbiamo fatto riferimento ad Indiana Jones… ma dicci, se tu avessi potuto, a quale attore del grande schermo avresti voluto rubare il ruolo?

Magari non ad uno solo, ma avrei messo la firma su un bel Martin McFly in “Ritorno al Futuro” e essere “L’avvocato del Diavolo”.

se fossi un film fantasy, quale saresti?

Sarei “La storia infinita” ma anche “Chi ha incastrato Roger Rabbit?”.

Federico Mariotti

due citazioni preferite da film!

Mi viene in mente: “Grande, Giove!” e il leggendario “Ehi, stai parlando con me?”

ora andiamo sull’improbabile: qual’e’ il tuo tallone d’Achille? E perche’?

Magari ne ho più di uno, soprattutto in questo meraviglioso mestiere si combatte sempre con le nostre insicurezze e limiti da superare. Direi che a volte il voler predeterminare prima dove voglio portare un’azione o una scena mi distrae dal qui e ora e mi fuorvia. Ma sto imparando a combatterlo. Sennò dove sta il gusto della sfida!

grazie Federico! Ora saluta tutti a modo tuo!

Grazie a voi tutti e a Fabio! Vi saluto cosi:

Il destino di una persona è già scritto nel suo cuore, impariamo ad ascoltarlo!

A Presto!


Siamo pronti per altre mille avventure Corsaris!

Se volete saperne di più sul nostro Federico Mariotti vi invitiamo a dare un occhio al suo sito ufficiale e alla sua scheda IMDb

Gli artisti di Gorchlach: Alice Lussiana Parente

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Rieccoci con “Gli Artisti di Gorchlach”! Continuiamo la rubrica con una terza intervista per farvi conoscere, questa volta, uno dei protagonisti in assoluto della nostra serie.

Una talentuosa e spumeggiante attrice torinese, studia recitazione e danza sin dall’età di 9 anni, cominciando la sua formazione artistica all’età di soli 12 anni con la scuola “Il piccolo teatro d’arte”. Nel tempo frequenta numerose prestigiose scuole tra cui la London Academy of Music and Dramatic Art e nel 2014 la Stella Adler Studio of Acting di New York dove tutt’ora approfondisce la sua formazione e recitazione in lingua inglese.

Sono diversi i registi di cinema e teatro che la notano, e così già nel 2008 viene scelta per il ruolo di Annika nello lo spettacolo “Pippi Calzelunghe” per la regia di Fabrizio Angelini e la Supervisione di Gigi Proietti, lavora con Eugenio Allegri per lo spettacolo “Il Falso Magnifico” e con Ivan Fabio Perna dove interpreta Corie in “A piedi nudi nel parco”. Tra le sue ultime esperienze cinematografiche “Tutto parla di te” di Alina Marazzi, “Il Mistero di Dante” Louis Nero e “Richard the Lionheart” produzione italo-americana con il pluripremiato Malcolm McDowell.

Dunque un incredibile talento tutto torinese, una Lara Croft tutta italiana con cui lavorare è davvero un piacere! Stiamo parlando della nostra Alice Lussiana Parente alias Rachel Blackwood biondissima protagonista femminile di Gorchlach!

Siamo dannatamente orgogliosi di averla in squadra e per questo l’abbiamo intervistata per voi!


alice lussiana parente_gorchlach7 Screenshot dallo short film “L’Illusionista” (2013)


Ciao Alice! Nella nostra serie interpreti la sfacciata archeologa inglese Rachel Blackwood, grande amante dell’avventura. Come hai affrontato l’interpretazione di questo personaggio? Quali sono i tuoi punti di forza e i punti che hai in comune con lei?

Prima di tutto partendo dal testo. Ho un rapporto ossessivo con il copione. Ogni Battuta, ogni momento scritto o non, mi comunica qualcosa del personaggio. Mi piace crearne la storia, il passato, le origini, ma anche i sogni e le paure. Una volta terminato il mio personale background del personaggio cerco di arricchirlo con tante piccolo sfumature, adoro appuntare nel mio diario come il personaggio cammini, cosa mangi la mattina, come si vesta, insomma do il via libera alla mia immaginazione. Credo a questo punto giunga la parte più complessa, ovvero dar vita alle parole scritte. Abbiamo cominciato circa due anni fa le prime prove con il regista Fabio Cento e l’attore protagonista Federico Mariotti e tutto il processo è sempre stato molto naturale e organico.

Sicuramente le molte caratteristiche in comune con Rachel hanno aiutato moltissimo, come lei ho un forte senso di indipendenza (sono un spirito libero!) e non ho (quasi mai) avuto paura di lasciare tutto e partire per nuove avventure! Rachel è curiosa, attenta, mai superficiale, ironica ma anche un pò permalosa, forte ma indifesa.

Per entrare nella parte il regista Fabio Cento vi ha voluto far vivere una giornata in un vero cantiere archeologico, a contatto con reperti e professionisti al lavoro. Pensi che questo abbia contribuito allo sviluppo del tuo personaggio? Se si in che modo?

Direi in modo esponenziale! Non ho mai ringraziato abbastanza Fabio per averci dato questa occasione. Purtroppo in Italia non si dedica molto tempo alla preparazione del personaggio. Aver avuto la possibilità, in una produzione indipendente, di andare così a fondo nello studio, tanto da partecipare ad un vero è proprio scavo archeologico, è stata un’esperienza meravigliosa. Non solo mi ha aiutata come attrice ma è stata anche una bellissima e gratificante esperienza personale. Ho sempre adorato l’archeologia! Ricordo di aver letteralmente subissato di domande l’archeologa che ci ha guidati negli scavi, insomma, proprio alla Rachel!

Sei la bionda per eccellenza nel cast di Gorchlach… Ma a quale bionda del grande schermo avresti voluto rubare il ruolo?

Uhhh, troppe troppe. Cate Blanchett in Elizabeth, Rosamund Pike in Gone Girl e Renée Zellweger in Bridget Jones …tanto per cominciare!

Cosa ti ha spinto a prendere parte al l’avventura di Gorchlach? come hai vissuto finora l’esperienza sul set con il regista, il cast e la crew?

Sono rimasta da subito colpita dal progetto che racchiude un pò tutto quello che amo del cinema: l’avventura, il fantasy, una forte protagonista femminile, ma anche il grande affiatamento che si è creato con Fabio e Charles e con tutta la crew. Gorchlach è una grande famiglia e sono fiera di farne parte.


alice lussiana parente_gorchlach6

Proprio come Rachel sappiamo che ami viaggiare, non solo per diletto ma soprattutto per lavoro. Infatti il tuo percorso da attrice ti ha portata a dall’altro capo del mondo entrando a far parte di un’importantissima scuola America, sogno di ogni attore, la “Stella Adler” di New York. Facendo qualche passo indietro, cosa ti ha portata in principio nella grande mela? Come vivi questa grandissima opportunità negli States?

In principio era il sogno di studiare a New York (sono cresciuta con Fame e Chorus Line). La mia avventura sarebbe dovuta durare solo tre mesi, il tempo di partecipare al seminario estivo alla Stella Adler. È stato proprio durante questo periodo che mi sono innamorata della tecnica della scuola e che ho deciso di tentare l’audizione per l’accademia.

Dopo pochi giorni dall’audizione ho ricevuto la mail che mi comunicava l’ammissione al primo anno e da quel momento la mia avventura di tre mesi si è trasformata in due anni! Da allora è stato una corsa senza tregua. New York è una città meravigliosa ma terribile allo stesso tempo. È sicuramente un campo di battaglia dove “chi si ferma è perduto”. Ovviamente per me è una grandissima occasione e sto cercando di sfruttare al meglio tutta questa esperienza; sto “rubando” il più possibile di tutti i miei insegnanti e dai miei compagni.

Tornando al “Bel Paese”, come ha influenzato il tuo percorso formativo l’Italia? In rapporto agli States, pensi che esistano scuole italiane capaci di formare un buon attore a 360 gradi? Ormai sei una Newyorkese a tutti gli effetti, ma ora siamo curiosi… Ti manca un po’ l’Italia? Se si, che cosa in particolare?

Sono stata molto fortunata, ho iniziato a studiare all’età di 12 anni e ho trovato lungo il mio percorso moltissimi insegnanti validi che mi hanno dato la possibilità di acquisire una solida tecnica di base. Più di tutto è stato fondamentale per me l’aver cominciato a confrontarmi con il mondo del lavoro molto giovane, a 16 anni il mio primo film a 18 il mio primo spettacolo professionale. Il lavoro è stata la mia palestra principale.

Non ho avuto un percorso accademico in Italia e pertanto non mi sento di poter dare un giudizio a riguardo, non dobbiamo dimenticarci che anche nel nostro paese ci sono insegnanti di ottimo livello. A me personalmente piace molto il metodo “Americano” tuttavia credo che sia più un approfondimento, le vere basi le ho avute in Italia con la commedia dell’arte, con la tragedia greca ecc.. Sembrerà strano, ma non mi sento una newyorkese per nulla! Adoro la città ma ancora adesso, dopo un anno, a volte mi sento persa in questa giungla metropolitana dove non c’è tempo di fermarsi.

Mi manca L’Italia, mi manca l’aria, le persone, il calore, la spensieratezza, l’arte… Sicuramente ci sono moltissime cose che non mi mancano, ma a volte mi sento un pò come Lucia nei promessi sposi, saluto i monti dall’aereo ogni volta che l’aereo decolla.


alice lussian parente_gorchlach1


Che cosa consigli ad un giovane attore italiano che vuole tentare la tua stessa strada?

Di non fermarsi mai, non importa dove porti il cammino: in Italia o all’estero. Di farsi tante domande e di reagire, anche se si hanno solo NO di fronte. Di lavorare, lavorare tanto, studiare, di svegliarsi la mattina e lavorare su un testo, di fare tante audizioni, di rubare da chiunque, di nutrisi di libri, viaggi, film, persone ma soprattutto di darsi la possibilità di sognare e tentare perchè “solo chi sogna può volare”.

Se fossi un film fantasy, quale saresti?

Sicuramente “Labyrinth”!

Citazioni preferite da film?

“Da un grande potere derivano grandi responsabilità” (Spiderman)

“Non leggiamo e scriviamo poesie perché è carino: noi leggiamo e scriviamo poesie perché siamo membri della razza umana; e la razza umana è piena di passione” (L’attimo fuggente)

“ahhh ma allora è lui il rapigatto” (Gli aristogatti)

Chiudiamo con una domanda improbabile: qual’e’ il tuo tallone d’Achille?

Sono piuttosto permalosa e non so resistere ad un gelato menta e nocciola, proprio non posso…

Grazie alice! Ora saluta tutti a modo tuo!

Un saluto dalla grande mela e mi raccomando seguite Gorchlach, altrimenti mi toccherà re- interpretare tutti i film sopra citati! Cheers


Aspettiamo con ansia il tuo ritorno dagli States per nuove avventure!!

Se volete saperne di più sulla nostra Alice Lussiana Parente vi invitiamo a dare un occhio al suo Showreel e alla sua scheda IMDb >QUI<


     

The legend: work in progress

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Il nostro incredibile illustratore Marco Ferraccioni è alle prese da qualche settimana con alcune epiche illustrazioni. Ecco la sua versione “work in progress” della prima e forse la più celebre delle dodici fatiche del semidio greco Ercole (interpretato in Gorchlach da Christian Peretto) ovvero lo scontro con il Leone di Nemea.

La leggenda in breve:

La prima fatica: Il Leone di Nemea

Il leone Nemeo era un mostro invulnerabile, inviato a Nemea da Era per distruggere Eracle. Nacque vicino a Nemea, nell’Argolide e si insediò in una grotta con due uscite. La sua pelle non poteva essere ferita in alcun modo, rendendolo di fatto invulnerabile, mentre zanne e artigli erano duri quanto il metallo. Il leone era un vero flagello per il popolo di Nemea, poiché attaccava e sbranava uomini e greggi, e tale fu la sua ferocia che la gente smise di lavorare per timore di incrociare il mostro.

Giunto a Nemea, seguendo la scia di carcasse che il leone si era lasciato dietro, Eracle riuscì a trovare il leone; ma vedendo che spada e frecce erano inefficaci contro di esso decise di percuoterlo con una mazza, stordendolo, per poi smandibolarlo a mani nude. Dopo avere ucciso il Leone di Nemea, Eracle fece della sua pelle un’armatura. Il leone Nemeo fu posto da Zeus tra i segni dello zodiaco, dove formò la costellazione del leone.


   
gorchlach marco ferraccioni

Illustration: Marco Ferraccioni – Copyright © 2015 Aegyptiacus Entertainment – All Rights Reserved

 

Il Gusto della Storia (1)

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“Il Gusto della Storia” la rubrica culinaria nata grazie alla partnership di Fratelli ai Fornelli, blog di cucina dei fratelli Joël e Charles. Saranno proprio loro i protagonisti che studieranno, proporranno, ma soprattutto vizieranno i vostri palati con ricette per ogni epoca trattata nella nostra fiction! Dall’avanti Cristo, sino ai giorni nostri, non perdetevi il Gusto della Storia con Fratelli ai Fornelli!

“L’ARROSTO DEI SALASSI”

Partiamo subito con la prima proposta direttamente dal 1158 a.C.! Una ricetta ispirata alla tradizione celtica e più nello specifico a quella del popolo dei “Salassi” discendenti del mitico Ercole. Nasce così “L’arrosto dei Salassi”; un succulento e morbidissimo arrosto di pollo, ricoperto di fettine di lardo e insaporito da miele di castagno ed erbe aromatiche di montagna.

Che dire, noi lo abbiamo provato… una vera delizia! Bon Appétit!

Scoprite subito la ricetta sul sito di Fratelli ai Fornelli cliccando > QUI < o sulla foto


  arrosto-salassi_gorchlach

Cartoomics 2015: Gorchlach fra le anteprime esclusive

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cartoomics-Gorchlach

Sarà il Cartoomics 2015, sabato 14 marzo, alle ore 14.00, a ospitare l’anteprima esclusiva della fiction “Gorchlach: the legend of Cordelia” diretta e ideata da Fabio Cento. La fiera ha aperto le porte non solo a videogiochi e fumetti, ma ha introdotto da quest’edizione una sezione interamente dedicata al cinema indipendente e non, nel “Cartoomics Theatre” vedremo una speciale anteprima di “Gorchlach” alla presenza del regista, degli attori e ospiti d’onore, Sergio Muniz e Daniele Monachella.

“Siamo davvero onorati di essere ospiti in una fiera di quest’importanza, non poteva capitare occasione migliore per far conoscere il nostro progetto in luogo dove il fantasy regna sovrano!”Spiega il regista Fabio Cento

Qui la notizia dal sito Ufficiale Cartoomics.
La prima serie italiana d’avventura storico/fantasy che vive tra realtà, mito e leggenda, ambientata tra Francia, Valle d’Aosta e Piemonte ripercorre duemila anni di storia coinvolgendo un gran numero di gruppi di rievocazione storica. Nel cast spiccano i volti di attori di cinema e televisione; Sergio Muniz (I Borgia), Roberto Accornero (Non ho sonno), Daniele Monachella (Solo per amore) e l’inconfondibile voce di Luca Biagini (Lo Hobbit), che prenderanno parte all’articolata trama assieme ai due talentuosi attori del panorama indipendente; Federico Mariotti (Io sono Morta) e Alice Lussiana Parente (Richard: the Lionheart).        

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