Epoche


Cordelia

1158 a.C.

bozza_1158Intorno all’anno 3803 dalla creazione del mondo, ossia all’incirca 409 anni prima della nascita delle Olimpiadi, 406 prima della fondazione di Roma e 1158 avanti Cristo, Cordelo e la sua colonia, accompagnati dal semidio Ercole durante un’insidiosa spedizione, scelsero l’arco cisalpino per fondare quella che sarà ricordata come la città leggendaria di Cordelia. Questa nuova popolazione celtica, insediatasi nel Nord Ovest della penisola italica, fu denominata fin dai tempi dei Romani con il termine di “Salassi” e ricordata come una delle più fiere stirpi celtiche destinate al mito.


La Roma delle Alpi

25 a.C.

bozza_25acNel 143 a.C. i Salassi subirono diversi attacchi dalle legioni del console Appio Claudio Pulcro, ma i discendenti di Ercole e Cordelo riuscirono tuttavia a resistere alla dominazione romana fino al 25 a.C. quando dovettero soccombere alle forze del luogotenente di Augusto: Aulo Terenzio Varrone. Sconfitti i Salassi e distrutta la mitica città di Cordelia con forza e l’astuzia, Augusto fondò una città, a cui diede il suo nome e in cui inviò tremila soldati delle corti pretoriane, da qui il nome “Augusta Praetoria Salassorum”. Ben presto i romani si diedero da fare per organizzare una cittadella fortificata, che garantisse la percorribilità delle vie consolari che collegavano l’alta Italia con l’Europa nord occidentale, risultando il fulcro della viabilità alpina. Nata al culmine di una straordinaria sperimentazione urbanistica, Augusta Praetoria raccoglie e sintetizza le migliori esperienze architettoniche della capitale imperiale: nacque così la Roma delle Alpi.

I Visconti Challant

A.D. 1487

bozza_1400I Visconti Challant furono una famiglia nobiliare valdostana, apparsa nel XII secolo che godette di un grande potere durante il Medioevo e il Rinascimento, periodo durante il quale governarono gran parte della Valle d’Aosta per conto dei Savoia. Uno dei componenti più importanti della famiglia fu Giorgio di Challant, il secondo figlio di Amedeo di Challant, priore di Sant’Orso e governatore di Aosta. Ci troviamo di fronte ad una personalità colta, che diventa mecenate del castello di Issogne quando assume il compito di tutore del figlio di Marguerite de la Chambre e di Luigi di Challant, suo cugino, morto nel 1487: inizia così la trasformazione di Issogne da maniero medievale a dimora signorile in cui il mero principio del godimento estetico è affiancato all’affermazione del prestigio della famiglia Challant. È in questa ottica che possiamo intravedere un piano di lettura simbolica dietro a quelle che a prima vista appaiono come semplici decorazioni degli ambienti del castello.

L’Ordine Templare

A.D. 1307

bozza_1307Quello dei Pauperes commilitones Christi templique Salomonis (“poveri compagni d’armi di Cristo e del tempio di Salomone”), meglio noti come Cavalieri Templari, fu uno dei primi e più noti ordini religiosi cavallereschi cristiani medioevali. Cresciuto nei secoli in potere e ricchezza, l’ordine fu destinato a inimicarsi il re di Francia Filippo IV il Bello, che, desideroso di azzerare i propri debiti e impossessarsi del patrimonio templare, il 14 settembre 1307 inviò messaggi sigillati a tutti i balivi, siniscalchi e soldati del Regno, ordinando l’arresto dei templari e la confisca dei loro tesori attraverso una serie di accuse infamanti e infondate. La mossa riuscì in quanto fu astutamente avviata in contemporanea contro tutte le sedi templari di Francia; i cavalieri, convocati con la scusa di accertamenti fiscali, furono tutti arrestati e uccisi. Papa Clemente V scomunicò e impedì per sempre la ricostituzione dell’Ordine Templare e da allora i Nobili Cavalieri entrarono nella leggenda.


Il Neomedievalismo

A.D. 1870

bozza_1800Sviluppatosi alla fine dell’Ottocento il Movimento Neomedievalista grazie ai due artisti, Vittorio Avondo e Alfredo d’Andrade che con un approccio rinnovato, con la loro riscoperta degli antichi monumenti e castelli medievali del nord Italia, si fecero precursori del moderno concetto di “tutela” e di “valorizzazione” del patrimonio culturale.


Il Nazifascismo

A.D. 1944

bozza_1944A partire dalla seconda metà degli anni trenta, e ancor più a partire dagli inizi del decennio successivo, con l’entrata dell’Italia in guerra e la costituzione della RSI, le atrocità commesse nei territori occupati un antisemitismo particolarmente virulento, la partecipazione attiva, insieme all’alleato germanico, ad azioni di efferata crudeltà, la stessa conclamata amicizia fra Mussolini ed Hitler, finirono con l’accomunare sempre più le due dittature, anche nell’immaginario collettivo, giustificando in tal modo la nascita e la diffusione del termine stesso di nazifascismo. Anche in questo periodo le truppe Ahnenerbe, la Società di ricerca dell’eredità ancestrale fondata da Heinrich Himmler, specializzata in ricerche scientifiche, archeologiche e antropologiche, non si fermò, continuando insistentemente la ricerca, anche in Italia, di antiche reliquie che potessero accrescere ancora il potere del Führer. 

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