Gli artisti di Gorchlach: Alice Lussiana Parente

Scritto da Gorchlach on . Postato in Senza categoria

Rieccoci con “Gli Artisti di Gorchlach”! Continuiamo la rubrica con una terza intervista per farvi conoscere, questa volta, uno dei protagonisti in assoluto della nostra serie.

Una talentuosa e spumeggiante attrice torinese, studia recitazione e danza sin dall’età di 9 anni, cominciando la sua formazione artistica all’età di soli 12 anni con la scuola “Il piccolo teatro d’arte”. Nel tempo frequenta numerose prestigiose scuole tra cui la London Academy of Music and Dramatic Art e nel 2014 la Stella Adler Studio of Acting di New York dove tutt’ora approfondisce la sua formazione e recitazione in lingua inglese.

Sono diversi i registi di cinema e teatro che la notano, e così già nel 2008 viene scelta per il ruolo di Annika nello lo spettacolo “Pippi Calzelunghe” per la regia di Fabrizio Angelini e la Supervisione di Gigi Proietti, lavora con Eugenio Allegri per lo spettacolo “Il Falso Magnifico” e con Ivan Fabio Perna dove interpreta Corie in “A piedi nudi nel parco”. Tra le sue ultime esperienze cinematografiche “Tutto parla di te” di Alina Marazzi, “Il Mistero di Dante” Louis Nero e “Richard the Lionheart” produzione italo-americana con il pluripremiato Malcolm McDowell.

Dunque un incredibile talento tutto torinese, una Lara Croft tutta italiana con cui lavorare è davvero un piacere! Stiamo parlando della nostra Alice Lussiana Parente alias Rachel Blackwood biondissima protagonista femminile di Gorchlach!

Siamo dannatamente orgogliosi di averla in squadra e per questo l’abbiamo intervistata per voi!


alice lussiana parente_gorchlach7 Screenshot dallo short film “L’Illusionista” (2013)


Ciao Alice! Nella nostra serie interpreti la sfacciata archeologa inglese Rachel Blackwood, grande amante dell’avventura. Come hai affrontato l’interpretazione di questo personaggio? Quali sono i tuoi punti di forza e i punti che hai in comune con lei?

Prima di tutto partendo dal testo. Ho un rapporto ossessivo con il copione. Ogni Battuta, ogni momento scritto o non, mi comunica qualcosa del personaggio. Mi piace crearne la storia, il passato, le origini, ma anche i sogni e le paure. Una volta terminato il mio personale background del personaggio cerco di arricchirlo con tante piccolo sfumature, adoro appuntare nel mio diario come il personaggio cammini, cosa mangi la mattina, come si vesta, insomma do il via libera alla mia immaginazione. Credo a questo punto giunga la parte più complessa, ovvero dar vita alle parole scritte. Abbiamo cominciato circa due anni fa le prime prove con il regista Fabio Cento e l’attore protagonista Federico Mariotti e tutto il processo è sempre stato molto naturale e organico.

Sicuramente le molte caratteristiche in comune con Rachel hanno aiutato moltissimo, come lei ho un forte senso di indipendenza (sono un spirito libero!) e non ho (quasi mai) avuto paura di lasciare tutto e partire per nuove avventure! Rachel è curiosa, attenta, mai superficiale, ironica ma anche un pò permalosa, forte ma indifesa.

Per entrare nella parte il regista Fabio Cento vi ha voluto far vivere una giornata in un vero cantiere archeologico, a contatto con reperti e professionisti al lavoro. Pensi che questo abbia contribuito allo sviluppo del tuo personaggio? Se si in che modo?

Direi in modo esponenziale! Non ho mai ringraziato abbastanza Fabio per averci dato questa occasione. Purtroppo in Italia non si dedica molto tempo alla preparazione del personaggio. Aver avuto la possibilità, in una produzione indipendente, di andare così a fondo nello studio, tanto da partecipare ad un vero è proprio scavo archeologico, è stata un’esperienza meravigliosa. Non solo mi ha aiutata come attrice ma è stata anche una bellissima e gratificante esperienza personale. Ho sempre adorato l’archeologia! Ricordo di aver letteralmente subissato di domande l’archeologa che ci ha guidati negli scavi, insomma, proprio alla Rachel!

Sei la bionda per eccellenza nel cast di Gorchlach… Ma a quale bionda del grande schermo avresti voluto rubare il ruolo?

Uhhh, troppe troppe. Cate Blanchett in Elizabeth, Rosamund Pike in Gone Girl e Renée Zellweger in Bridget Jones …tanto per cominciare!

Cosa ti ha spinto a prendere parte al l’avventura di Gorchlach? come hai vissuto finora l’esperienza sul set con il regista, il cast e la crew?

Sono rimasta da subito colpita dal progetto che racchiude un pò tutto quello che amo del cinema: l’avventura, il fantasy, una forte protagonista femminile, ma anche il grande affiatamento che si è creato con Fabio e Charles e con tutta la crew. Gorchlach è una grande famiglia e sono fiera di farne parte.


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Proprio come Rachel sappiamo che ami viaggiare, non solo per diletto ma soprattutto per lavoro. Infatti il tuo percorso da attrice ti ha portata a dall’altro capo del mondo entrando a far parte di un’importantissima scuola America, sogno di ogni attore, la “Stella Adler” di New York. Facendo qualche passo indietro, cosa ti ha portata in principio nella grande mela? Come vivi questa grandissima opportunità negli States?

In principio era il sogno di studiare a New York (sono cresciuta con Fame e Chorus Line). La mia avventura sarebbe dovuta durare solo tre mesi, il tempo di partecipare al seminario estivo alla Stella Adler. È stato proprio durante questo periodo che mi sono innamorata della tecnica della scuola e che ho deciso di tentare l’audizione per l’accademia.

Dopo pochi giorni dall’audizione ho ricevuto la mail che mi comunicava l’ammissione al primo anno e da quel momento la mia avventura di tre mesi si è trasformata in due anni! Da allora è stato una corsa senza tregua. New York è una città meravigliosa ma terribile allo stesso tempo. È sicuramente un campo di battaglia dove “chi si ferma è perduto”. Ovviamente per me è una grandissima occasione e sto cercando di sfruttare al meglio tutta questa esperienza; sto “rubando” il più possibile di tutti i miei insegnanti e dai miei compagni.

Tornando al “Bel Paese”, come ha influenzato il tuo percorso formativo l’Italia? In rapporto agli States, pensi che esistano scuole italiane capaci di formare un buon attore a 360 gradi? Ormai sei una Newyorkese a tutti gli effetti, ma ora siamo curiosi… Ti manca un po’ l’Italia? Se si, che cosa in particolare?

Sono stata molto fortunata, ho iniziato a studiare all’età di 12 anni e ho trovato lungo il mio percorso moltissimi insegnanti validi che mi hanno dato la possibilità di acquisire una solida tecnica di base. Più di tutto è stato fondamentale per me l’aver cominciato a confrontarmi con il mondo del lavoro molto giovane, a 16 anni il mio primo film a 18 il mio primo spettacolo professionale. Il lavoro è stata la mia palestra principale.

Non ho avuto un percorso accademico in Italia e pertanto non mi sento di poter dare un giudizio a riguardo, non dobbiamo dimenticarci che anche nel nostro paese ci sono insegnanti di ottimo livello. A me personalmente piace molto il metodo “Americano” tuttavia credo che sia più un approfondimento, le vere basi le ho avute in Italia con la commedia dell’arte, con la tragedia greca ecc.. Sembrerà strano, ma non mi sento una newyorkese per nulla! Adoro la città ma ancora adesso, dopo un anno, a volte mi sento persa in questa giungla metropolitana dove non c’è tempo di fermarsi.

Mi manca L’Italia, mi manca l’aria, le persone, il calore, la spensieratezza, l’arte… Sicuramente ci sono moltissime cose che non mi mancano, ma a volte mi sento un pò come Lucia nei promessi sposi, saluto i monti dall’aereo ogni volta che l’aereo decolla.


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Che cosa consigli ad un giovane attore italiano che vuole tentare la tua stessa strada?

Di non fermarsi mai, non importa dove porti il cammino: in Italia o all’estero. Di farsi tante domande e di reagire, anche se si hanno solo NO di fronte. Di lavorare, lavorare tanto, studiare, di svegliarsi la mattina e lavorare su un testo, di fare tante audizioni, di rubare da chiunque, di nutrisi di libri, viaggi, film, persone ma soprattutto di darsi la possibilità di sognare e tentare perchè “solo chi sogna può volare”.

Se fossi un film fantasy, quale saresti?

Sicuramente “Labyrinth”!

Citazioni preferite da film?

“Da un grande potere derivano grandi responsabilità” (Spiderman)

“Non leggiamo e scriviamo poesie perché è carino: noi leggiamo e scriviamo poesie perché siamo membri della razza umana; e la razza umana è piena di passione” (L’attimo fuggente)

“ahhh ma allora è lui il rapigatto” (Gli aristogatti)

Chiudiamo con una domanda improbabile: qual’e’ il tuo tallone d’Achille?

Sono piuttosto permalosa e non so resistere ad un gelato menta e nocciola, proprio non posso…

Grazie alice! Ora saluta tutti a modo tuo!

Un saluto dalla grande mela e mi raccomando seguite Gorchlach, altrimenti mi toccherà re- interpretare tutti i film sopra citati! Cheers


Aspettiamo con ansia il tuo ritorno dagli States per nuove avventure!!

Se volete saperne di più sulla nostra Alice Lussiana Parente vi invitiamo a dare un occhio al suo Showreel e alla sua scheda IMDb >QUI<


     

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